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Pfas. Bottacin a Di Maio: “Inutile tentativo di prendersi meriti di altri”

“Che la barzelletta che non fa ridere raccontata ieri dall’onorevole Benedetti sia oggi rilanciata persino dal candidato premier dei Cinquestelle, è la clamorosa conferma di quanto poco questo partito conosca della vicenda Pfas e di

“Che la barzelletta che non fa ridere raccontata ieri dall’onorevole Benedetti sia oggi rilanciata persino dal candidato premier dei Cinquestelle, è la clamorosa conferma di quanto poco questo partito conosca della vicenda Pfas e di quanto maldestramente stia ora tentando di cavalcarla, in ritardo di 48 ore, dopo che l’attenta stampa vicentina ha già informato che, grazie all’iniziativa istituzionale del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, sono già in corso i sopralluoghi tecnici propedeutici alla dichiarazione dello stato di emergenza nelle zone del Veneto colpite dall’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche. Atto che la Regione chiede con atti formali da ben prima che i pentastellati scendessero sulla terra provenienti dal pianeta Papalla”.

 

Così l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto commenta quanto scritto sul blog di Grillo dal candidato premier Luigi Di Maio.

 

“Per fare dichiarazioni simili bisogna davvero essere senza vergogna – attacca Bottacin – anche se, per fortuna, la gente in Veneto è in gamba e sa bene chi si è dato da fare su questo problema e chi ha solo parlato, come i 5 stelle che, fino a che lo credevano conveniente, hanno disegnato scenari apocalittici fomentando paure e rabbia, e poi, appena hanno capito che la Regione aveva fatto talmente tanto che il problema si era avviato a soluzione, hanno pensato bene di provare, inutilmente, a prendersene il merito”

 

“Ci dispiace – aggiunge Bottacin – che Di Maio sia caduto nella trappola involontariamente tesagli dalla sua improvvida parlamentare, e abbia così dato ampia prova di superficialità rilanciando in vistoso ritardo un’assunzione di meriti che non sta né in cielo né in terra, come dimostrano la storia della vicenda e la montagna di atti ufficiali inseriti nel carteggio tra Regione e Governo, tutti recanti la firma di Luca Zaia o, in qualche caso, la mia e quella del collega Coletto per gli aspetti di carattere sanitario”.

 

“Mi auguro – prosegue Bottacin – che la Commissione del consiglio regionale sui Pfas, presieduta da un pentastellato, divulghi quanto emerso in commissione al più presto, come anche richiesto dal presidente Zaia nei giorni scorsi, magari inviandola a Di Maio e ai suoi parlamentari per posta prioritaria, evitando loro brutte figure come questa. La Giunta ha sempre fornito quanto richiesto a tutti i comitati. Lo faccia anche la Commissione, se davvero la trasparenza è uno dei fondamenti dei 5 stelle”.

 

“Rimane – conclude Bottacin – la sgradevole certezza che siamo alle prese con persone e con un partito abilissimi in una sola cosa: prendersi il merito quando le cose vanno bene, e dare la colpa agli altri quando vanno male”.

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