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Nelle assicurazioni auto non è permesso imporre il carrozziere

Due sentenze del Tribunale di Torino hanno focalizzato l'attenzione sulla questione del risarcimento diretto in caso di incidente. Molte compagnie assicuratrici hanno ultimamente proposto ai loro clienti vantaggiosi sconti se l'assicurato avesse portato a riparare

Due sentenze del Tribunale di Torino hanno focalizzato l’attenzione sulla questione del risarcimento diretto in caso di incidente. Molte compagnie assicuratrici hanno ultimamente proposto ai loro clienti vantaggiosi sconti se l’assicurato avesse portato a riparare il veicolo incidentato da un carrozziere convenzionale, questo nel tentativo di abbattere i costi.

Le due sentenze del Tribunale di Torino hanno ritenuto vessatorie le clausole imposte dalle assicurazioni in quanto considerate una ” restrizione alla libertà contrattuale”. Perche questa clausola possa avere efficacia bisognerebbe che il cliente la approvi in sede di contratto con una sua firma apposita.

Federcarrozzieri si rivolta all’istituto per la Vigilanza sulla assicurazioni chiedendo delle sanzioni nel caso le ordinanze non venissero rispettate.

L’ANIA sostiene invece che ci sono chiari accordi con i quali la compagnia applica una tariffa ridotta se l’assicurato si rivolge al carrozziere convenzionale. Infine in caso di sinistro l’assicurazione paga direttamente l’officina. L’ANIA dice che se il contraente decide di riparare il veicolo in un’officina non convenzionata i danni verranno sempre liquidati applicando una franchigia solo se prevista nel contratto.

Il caso vedrà accendersi una disputa.

Gianfranco Vergani in collaborazione con Assibrok di Carlo Pellizzon

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