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Mozione negata per il Lazzaretto Nuovo

La maggioranza nega al Movimento 5 Stelle di Venezia di portare in discussione la mozione “Azioni urgenti a tutela dell’attività di guardiania, recupero e valorizzazione svolta presso l’isola del Lazzaretto Nuovo e prospettive”. Di seguito

La maggioranza nega al Movimento 5 Stelle di Venezia di portare in discussione la mozione “Azioni urgenti a tutela dell’attività di guardiania, recupero e valorizzazione svolta presso l’isola del Lazzaretto Nuovo e prospettive”. Di seguito pubblichiamo le dichiarazioni della Capogruppo del Movimento, Sara Visman.

 

 

 

Ennesimo dietrofront dell’amministrazione. Con una giravolta degna di Fred Astaire i consiglieri comunali di maggioranza durante la seduta di consiglio comunale di giovedì, negano alla capogruppo del M5S Sara Visman di portare in discussione una mozione, come deciso durante la capogruppo, avente come oggetto “Azioni urgenti a tutela dell’attività di guardiania, recupero e valorizzazione svolta presso l’isola del Lazzaretto Nuovo e prospettive”.

 

L’atto era scaturito dopo un accordo trovato con i membri delle commissioni VII e VI riunite congiuntamente per discutere l’interpellanza, a firma della stessa Visman, sulle difficoltà e precarietà di gestione in cui versa l’isola del Lazzaretto Nuovo. Durante la commissione alla quale erano intervenuti anche i membri e il presidente, prof. Gerolamo Fazzini, dell’archeoclub d’Italia, l’associazione operante nell’isola, i consiglieri presenti e la vicesindaco Colle si erano ritrovati trasversalmente in sintonia nell’esprimere apprezzamento per le attività seguite dall’associazione riconoscendone il prezioso lavoro svolto da quando, nel 2001 con la firma di un protocollo d’intesa, la Soprintendenza affidava loro le sorti di quell’importante complesso storico.

 

Ma a nulla sono valse le richieste di urgenza da parte della consigliera, che rimarcava la necessità di sbloccare velocemente la situazione e la volontà espressa dai capigruppo di votare la mozione; questa impasse, derivante da motivi formali,  compromette lo svolgimento dei campi archeologici estivi in procinto di partire per i quali, studenti australiani, sono già con il biglietto aereo in mano.

 

Ma la tromba maestra del coprifuoco ha suonato per  la maggioranza e così “tutti a casa a dormire”. il Lazzaretto aspetterà in quarantena sperando che dopo la giravolta non arrivi il casqué e non si balli più.

 

“La volontà di questa amministrazione è palesemente quella di cassare qualsiasi azione parta dal Movimento 5 Stelle, ma questo comportamento non danneggia il nostro gruppo bensì la comunità veneziana e il suo patrimonio storico che viene messo in pericolo da motivi che ritengo squisitamente politici  e non di sostanza” dichiara la Visman.

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