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L’azione anti accattonaggio del comitato Prima i Trevigiani

Pubblichiamo di seguito un comunicato inviatoci dal comitato “Prima i Trevigiani”, impegnatosi di recente per contrastare le numerose attività anti-accattonaggio della provincia.   Anche la provincia di Treviso, come del resto tutta Italia in questi anni, subisce il

Pubblichiamo di seguito un comunicato inviatoci dal comitato “Prima i Trevigiani”, impegnatosi di recente per contrastare le numerose attività anti-accattonaggio della provincia.

 

Anche la provincia di Treviso, come del resto tutta Italia in questi anni, subisce il problema della presenza di decine di accattoni all’esterno di attività pubbliche, soprattutto bar e supermercati, e con la loro insistenza rendono invivibile il normale svolgimento di un’attività quotidiana come ad esempio fare la spesa.

Episodi recenti lasciano intendere come questi individui, non solo disturbino i clienti, ma diventino un vero e proprio pericolo per chi non accetta di fare loro la “carità”. Vogliamo far notare a chi a seguito del nostro sdegno risponderà che“lo fanno per fame”, che parecchi di questi accattoni molte volte sono stati poi visti spendere il loro guadagno giornaliero in sale scommesse o alle slot machine.

L’azione simbolica che il comitato “Prima i Trevigiani” ha intrapreso in vari supermercati e negozi della provincia trevigiana ha consistito nell’appendere alcuni cartelli, riportanti l’ironica frase “SCOMMETTIAMO CHE NON HANNO FAME?”, per sensibilizzare i Cittadini a non dare a questi signori la classica monetina, che potrebbe poi finire dentro a una slot machine, vanificando così il gesto di carità fatto verso questa gente.

Serve quindi, soprattutto nel capoluogo trevigiano, che l’ordinanza comunale anti-accattonaggio venga fatta veramente rispettare e che venga modificata e inasprita affinché, si riesca ad arginare questo fenomeno, andando soprattutto a colpire l’organizzazione malavitosa che sta alle loro spalle.

Ci viene da pensare che se il sindaco Manildo avesse a cuore le esigenze dei trevigiani, agirebbe in questa direzione, ma la direzione tenuta durante il suo mandato ci fa capire come una sua azione sia ora impensabile. Parliamo allora alla futura giunta che ci sarà da giugno, che confidiamo avere al suo interno persone coscienziose, affinché agisca nel bene dei trevigiani.

Oggi i mendicanti in questione sono semplicemente redarguiti verbalmente o colpiti da provvedimenti amministrativi di poco conto, lasciando il problema senza una soluzione effettiva, ma solo di facciata.

Per i nostri anziani, ma anche per tutti i nostri concittadini, non deve essere un problema andare al supermercato, non devono aver paura di questi personaggi a volte troppo insistenti e in alcuni casi violenti, ecco perché vogliamo sensibilizzare chi di dovere in tal senso.

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