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La scomparsa di Ermanno Olmi

“Non solo il cinema, ma ancor più la cultura italiana devono molto a un Maestro le cui opere rimarranno nella storia della cinematografia mondiale per la loro straordinaria originalità. Il Veneto, terra nella quale aveva

“Non solo il cinema, ma ancor più la cultura italiana devono molto a un Maestro le cui opere rimarranno nella storia della cinematografia mondiale per la loro straordinaria originalità. Il Veneto, terra nella quale aveva scelto di vivere da molti anni, gli sarà per sempre grato e noi ora abbiamo un impegno: quello di tutelare e di continuare a diffondere il grande patrimonio che ci ha lasciato”.

 

Così l’assessore alla cultura della Regione del Veneto ricorda Ermanno Olmi, il celebre regista bergamasco, da molto tempo residente ad Asiago (Vi), nel cui ospedale è morto la scorsa notte, all’età di 86 anni.
“Tra i tanti suoi capolavori che rimarranno nella storia della settima arte e gli sono valsi prestigiosissimi premi – sottolinea l’assessore –, mi permetto di ricordare l’ultima sua fatica, Torneranno i prati, alla cui produzione ha contribuito anche la nostra Regione nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra. Anche in questo caso Olmi ha saputo raccontare in modo autentico, attraverso la macchina da presa, le vicende di chi patì sulla propria pelle la tragedia di un conflitto terribile, una testimonianza da lui stesso raccolta da un vecchio pastore dell’Altopiano e trasformata in un’opera d’arte. Una storia ambientata nella terra veneta e raccontata con l’originale linguaggio e la grande sensibilità umana di un indimenticabile Maestro”.

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