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Intervista al candidato al consiglio Comunale di Treviso Matteo Marin

Abbiamo incontrato Matteo Marin, candidato al consiglio Comunale a Treviso, anni 37, titolare di una nota agenzia assicurativa del centro, trevigiano doc nato e cresciuto a Treviso da genitori trevigiani, in procinto di convolare a

Abbiamo incontrato Matteo Marin, candidato al consiglio Comunale a Treviso, anni 37, titolare di una nota agenzia assicurativa del centro, trevigiano doc nato e cresciuto a Treviso da genitori trevigiani, in procinto di convolare a nozze con la compagna Valentina, che ci ha raccontato la sua visione di città.

 

 

Candidato Marin, per lei sarebbe la prima esperienza in Consiglio Comunale a Treviso: come nasce la sua candidatura nella Lega?

 

La mia è una scommessa che parte più di due anni fa, quando mi sono avvicinato alla Lega era un partito che aveva appena il 4% a livello nazionale, che aveva perso le elezioni a Treviso, consegnando la città al PD e alla Amministrazione Manildo. Ho trovato fin da subito un movimento ricco di energia, di idee e coraggio. Mi ricordo che la prima riunione a cui presi parte fu la presentazione del libro di Antonio Selvatici “Il Sistema Prato”, un saggio su come la microimpresa cinese si insinua sommessamente nella nostra economia, in modo sleale e lesivo del nostro tessuto economico e imprenditoriale. Quindi una Lega nuova, più preparata, più ricca di contenuti ed idee. In questi anni ho avuto l’onore di contribuire da militante al raggiungimento dei risultati sul Referendum dell’Autonomia del Veneto e sull’affermazione alle elezioni politiche e da buon Trevigiano, ritengo sia giunto il momento di mettersi a disposizione della mia Città per ridarle un’amministrazione capace, vicina ai cittadini, aperta al dialogo.

 

 

Aspetti positivi e negativi dell’amministrazione uscente: quali elencherebbe e perché?

 

Preferirei approfondire quali sono i nostri programmi per la Città più che denigrare l’avversario: abbiamo deciso di impostare tutta la nostra Campagna Elettorale sul desiderio di proporre idee, di far conoscere ai Cittadini la nostra visione della Treviso presente e futura, guardando avanti. Sicuramente il Sindaco Manildo è stata una delusione per molti, non ha scelto persone competenti nei rispettivi referati, tanto è vero che, ad esempio, ha dovuto assumere in corsa (e di corsa) l’Assessore Marina Tazzer per raddrizzare le scelte fatte in tema di lavori pubblici ed urbanistica. Direi che un merito dell’Amministrazione uscente è quello, visti i deludenti risultati, di aver fatto riavvicinare e riappassionare molti trevigiani alla politica comunale, considerato il numero dei candidati concorrenti al Consiglio Comunale.

 

 

Quali sono i punti salienti del vostro programma e quali sono i contributi che pensa di portare al rinnovato Consiglio Comunale?

 

I trevigiani ci chiedono più sicurezza, più decoro, più pulizia. La Città è stata sporca per 4 anni e 11 mesi di governo Manildo, oggi come per incanto a 28 giorni dalle elezioni vediamo lavorare Contarina a ritmi serrati. Noi vogliamo una Città pulita sempre, faremo partire un progetto pilota per aree ecologiche interrate come già avviene in tutta Europa, installeremo più telecamere collegate alle forze dell’ordine soprattutto nei quartieri, sia per la prevenzione del crimine, sia per la lotta agli ecovandali. I quartieri sono la grande sfida che ci attende: sono stati dimenticati e necessitiamo di recuperare gli anni perduti. Se vogliamo che la Città cresca e torni bella e pulita, dobbiamo partire dai quartieri. Ripristineremo la figura dei Vigili di Quartiere, faremo un patto sociale con gli extracomunitari e gli stranieri che abitano in Città: favoriremo progetti di integrazione per coloro che accettano di vivere secondo le nostre leggi e le nostre tradizioni e culture viceversa non avremo nessuna tolleranza nei confronti di chi non rispetta la legalità, la Città ed i Trevigiani abbandonandosi all’accattonaggio organizzato, allo spaccio e all’ubriachezza molesta.

 

 

Quale è la sua personale interpretazione dell’ormai famoso hashtag lanciato da Mario Conte #siamotuttitrevigiani?

 

Dobbiamo essere vicini agli ultimi. Abbiamo presentato nei giorni scorsi il nostro progetto di abbattimento delle barriere architettoniche sulle Mura Cittadine. Pensiamo alla figura di un Disability Manager, un funzionario del Comune che si attiva ogni qualvolta ci sia qualche evento, festa di piazza, manifestazione al fine di rendere accessibile a tutti la Città. Come dice Mario Conte: “o si fa festa tutti o non festeggi nessuno”. Nell’ambito del sociale, vogliamo essere vicini prima di tutto ai nostri anziani, ai trevigiani, rivedendo profondamente i meccanismi di assegnazione delle case popolari e delle graduatorie, in asse con i nuovi regolamenti regionali.

 

 

Ha qualche personalissimo progetto nel cassetto da portare all’attenzione delle istituzioni Comunali?

 

Vi posso rivelare in anteprima che se verrò eletto al Consiglio Comunale cercherò di portare avanti, assieme alle questioni più urgenti ed importanti del sociale, decoro, sicurezza, le istanze dei trevigiani… a quattro zampe! Mi piacerebbe in particolare creare Aree di sgambatura per cani in ogni quartiere, intervento questo che potremmo realizzare a costo zero per le casse del Comune, mediante il coinvolgimento delle aziende di pet food e dei privati. Ovviamente, di pari passo, dovremo riscrivere completamente il Regolamento Comunale di tali spazi, che attualmente sono abbandonati a sé stessi, normarne correttamente gli accessi. Serve fare molta educazione: non per i cani, ma per qualche padrone. Sono già in contatto con qualche associazione che si è detta disponibile ad aiutarci. Sul fronte opposto, vorrei intensificare i controlli con multe più salate e mediante l’utilizzo dei vigili urbani in borghese nei confronti degli incivili che non raccolgono le deiezioni. Mi piacerebbe che fra qualche anno le Aree di Sgambatura diventino un’eccellenza della Città per mostre cinofile, eventi, pet terapy e associazioni in difesa degli animali.

 

 

Lei è simpatico, come si fa a non votarla?

 

La ringrazio, anche lei! Vi posso dire come si fa a votarmi: si traccia una croce sul simbolo della Lega e si scrive MARIN affianco al simbolo. In questo modo si esprime la preferenza a me come consigliere comunale e a Mario Conte Sindaco di Treviso. W Treviso, W la Lega!

 

 

 

Valentina Nespolo

 

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