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In arrivo a Mogliano 5 migranti ospitate in un appartamento

Con il progetto di accoglienza SPRAR sono in arrivo a Mogliano cinque donne migranti. Trattasi di rifugiate che vivranno per sei mesi in un alloggio preso in affitto da un privato. Con i fondi del

Con il progetto di accoglienza SPRAR sono in arrivo a Mogliano cinque donne migranti. Trattasi di rifugiate che vivranno per sei mesi in un alloggio preso in affitto da un privato. Con i fondi del Ministero dell’Interno il Comune provvederà alle spese ed ad assicurare loro, tramite le cooperative, assistenza nel percorso di integrazione e di autonomia.
La decisione del Comune ha subito suscitato le ire delle opposizioni che con l’ex Sindaco Azzolini insorgono e puntualizzano.

 

“E’ una scelta scellerata afferma Azzolini così si butta alle ortiche il lavoro di anni, dalla caserma dei vigili, alla chiusura del San Fior che ora potrebbe candidarsi ad accogliere profughi Il Sindaco ha tenuto all’oscuro l’intera città e adesso in prossimità delle ferie dà il via al piano di accoglienza diffusa. In pratica l’idea di accogliere profughi nei condomini di via Ragusa senza che il Consiglio si sia mai espresso, ma anche senza che gli abitanti degli stessi condomini possano esprimersi.”.

 

“E’ chiaro che in questo tipo di accoglienza il fattore economico prevalga. Chi accoglie lo fa solo per trarne un guadagno. Si pensi al Condominio Gorizia di via Ragusa dove è stata data la disponibilità di una casa. L’alloggio è sfitto e non pagate le spese condominiali. Alloggiare li i profughi diventa l’occasione di sistemare un passivo con i soldi della Prefettura.”.

 

” Tuttavia l’intero condominio rischia di vedere cancellato il diritto ad esprimersi democraticamente – prosegue Azzolini – e si corre anche il rischio di vedere depauperato il valore dell’immobile. Il Comune prima di decidere di ospitare profughi nel quartiere SIF avrebbe dovuto interpellare il Consiglio Comunale, i residenti, il quartiere ed elaborare un piano per mitigare i danni ed evitare traumi sociali.”.

 

“Questo progetto di accoglienza sarà solo il primo di una lunga serie. Quella è zona dove si fa fatica ad affittare ed ospitare profughi potrebbe diventare un affare e potrebbe attirare l’attenzione del proprietario del condominio San Fior con oltre 100 appartamenti sfitti.”.

 

Anche il Commissario della Lega Nord Canova precisa: “Come Lega siamo fortemente contrari a questa scellerata scelta e non solo, se invitati, parteciperemo alla riunione condominiale e convocheremo un Consiglio Straordinario per dire no. Saremo presenti in loco per stare dalla parte dei tanti residenti preoccupati. Sappiamo che già l’ amministrazione del condominio è pronta ad incaricare un avvocato contro questa scelta del Comune.”

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gianfranco.vergani@libero.it