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Il rosso e il blu

C'erano una volta il rosso e il blu; ed erano gli unici due abitanti di un paese senza confini. Anche tutti gli altri colori avevano un loro paese, e ci vivevano in coppie: il lilla

C’erano una volta il rosso e il blu; ed erano gli unici due abitanti di un paese senza confini. Anche tutti gli altri colori avevano un loro paese, e ci vivevano in coppie: il lilla con il giallo, il verde con l’arancione, il rosa con l’azzurro…

 

Il rosso e il blu erano i colori che andavano meno d’accordo fra tutti; erano opposti, non stavano bene insieme sui vestiti e rappresentavano concetti diversi. E infatti si trovavano sempre a litigare fra di loro per motivi stupidi e inutili: per esempio, vivendo in un mondo in cui non esistono i confini, avevano una loro base in cui tenevano tutto ciò di cui avevano bisogno; e spesso il rosso metteva sempre tutto a soqquadro in preda alla rabbia e all’ansia, mentre il blu cercava di calmarlo e a chiedergli gentilmente di mettere in ordine; e da lì iniziavano discussioni inconcludenti che finivano sempre con sguardi offesi e silenzi imbarazzanti. La causa delle loro liti era infatti, la maggior parte delle volte, la discordia del loro modo di guardarsi intorno: il rosso era ansioso, arrabbiato, perfezionista, e dalle idee chiuse ed
incorreggibili; mentre il blu era fin troppo calmo, distratto, tanto felice che sembrava non vedere alcune realtà meno felici.

 

Sei un idiota! Urlò il rosso un pomeriggio.

Io? Perchè? Stavo solo disegnando.

Guarda cos’hai fatto! Non riesci nemmeno a tenere in ordine le tue cose, senza che io debba intervenire?

Parli tu, che metti sempre in disordiine tutto quando ti arrabbi per niente…

No, no, io non parlo; io urlo, finchè tu non metti in ordine il casino che hai fatto.

Va bene, va bene… A me basta che tu la smetta di urlare. Mi dai fastidio.

 

E il blu fece del suo meglio per ripulire il soqquadro della stanza; e nonostante i risultati fossero insufficienti, agli occhi del rosso, il blu riuscì paradossalmente a calmarlo e spiegargli per filo e per segno perchè ogni oggetto fosse appositamente messo in quel modo: e per una volta il rosso capì.
Per la prima volta il rosso e il blu si trovavano d’accordo su un’idea, che, pure essendo basilare quanto una stanza ordinata, li fece incontrare su molte altre discussioni; e successe qualcosa mai visto prima: i due colori misero insieme le parti migliori di loro stessi e si unirono creando il viola. Il viola era uno dei colori più belli di tutti i paesi abitati dai colori; era felice, tranquillo quando sapeva di poter stare tranquillo, ansioso quando aveva un motivo per essere ansioso, abbastanza sicuro di se stesso per esprimersi quando era arrabbiato, ma abbastanza umile per poter cambiare idea quando scopriva di avere torto. E viveva solo, senza il bisogno di un altro colore che gli facesse compagnia, felice di essere viola.

 

 

Agnese Zanasi

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