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Giorno della memoria: il comune di Mogliano esorta i giovani a non essere indifferenti

Insegnare ai ragazzi a non essere indifferenti e a tenere sempre accesa la “luce della memoria” come l’ha definita la neo senatrice a vita Liliana Segre. Con questo obiettivo, è prevalentemente rivolto alle scuole ed

Insegnare ai ragazzi a non essere indifferenti e a tenere sempre accesa la “luce della memoria” come l’ha definita la neo senatrice a vita Liliana Segre. Con questo obiettivo, è prevalentemente rivolto alle scuole ed ai giovani moglianesi il ricco programma di iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in occasione del “giorno della memoria”.

 

Quest’anno il programma è frutto della cooperazione con la Biblioteca comunale, l’ANPI Mogliano-Preganziol, le Associazioni combattentistiche e d’arma, il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, il Gruppo Musicale Città di Mogliano, la Pro Loco la Soms e le scuole del territorio.

 

Sabato 27, il giorno della memoria, sarà commemorato ufficialmente e pubblicamente in Piazza Caduti, alle 10.30, con la deposizione di una composizione floreale e un intervento del Sindaco Carola Arena, seguito nell’atrio del Municipio da un reading del gruppo Attori per Caso e un interludio del Trio Pausa in Sol Maggiore. Contemporaneamente, Piazza Caduti ospiterà tre momenti in memoria delle vittime della Shoah, l’esposizione delle sagome delle casacche degli internati, Menzogna della razza e Le donne nei lager nazisti.

 

Gli eventi di questa edizione 2018 del Giorno della Memoria sono iniziati sabato scorso con l’apertura presso il Centro sociale della mostra promossa dall’ANPI (aperta fino a domenica 28 gennaio, nei giorni feriali dalle 16.30 alle 18.30 sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00)dal titolo “Muri per dividere, muri per escludere”, costituita da manifesti che documentano i muri psicologici e fisici costruiti nel mondo.

 

Fino a sabato 27 presso l’auditorium della Scuola Primaria Olme è allestita una  mostra aperta alle scolaresche di Mogliano su Marta Minerbi, nel 1936bdirettrice didattica a Mogliano, e Alessandro Ottolenghi, professore suo marito, che prima persero il lavoro a causa delle leggi razziali. Ottolenghi fu deportato ad Auschwitz dove morì. Sabato l’Auditorium  delle Olme sarà intitolato a Rosella De Bei, insegnante e curatrice della mostra.

 

Fino al 3 febbraio proseguiranno le letture da “Il diario di David Rubinowicz” e “I ragazzi di villa Emma”, per alunni delle secondarie di primo grado e dell’ultimo anno delle primarie, in collaborazione col gruppo Quante Storie e la Biblioteca.

 

“1938-2018 Leggi razziali, antisemitismo, razzismo” è invece il titolo di un programma di attività per gli studenti del Liceo Berto. Venerdì 26 gennaio le quinte incontrano Olga Neerman (11.10- aula magna) su “Marina Scarpa Campos su autunno 1943: fuggire da Venezia?). Sabato 27 gennaio(alle 08.05 aula magna) le prime e le seconde incontrano il collettivo studentesco del Berto coordinato da Tobia Navarro su una memoria non scontata. Martedì 30 gennaio al Busan (dalle 9.00 classi terze e dalle 11.10 le quarte), incontrano, Renato Jona su 1938-2018 testimonianza su leggi razziali, antisemitismo e razzismo. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

 

Domenica 28 gennaio anche la 39ma “Fiaccolata dei 5 Panaini”, promossa dalla SOMS sarà legata ai temi della Memoria, mentre alle 20.30 presso Spazio 11, in via Zero Branco, per la Rassegna Teatro 2018: Giovani Palcoscenici, andrà in scena “L’innocenza è rotta”, con Tema Cultura.

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