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Danni da trasfusione, la Regione anticipa gli indennizzi statali

Per i 1.363 cittadini veneti danneggiati da complicanze irreversibili a seguito di trasfusioni e somministrazioni di emoderivati sono in arrivo 13 milioni.414 mila 540 euro per il pagamento delle indennità previste dalla legge nazionale 210

Per i 1.363 cittadini veneti danneggiati da complicanze irreversibili a seguito di trasfusioni e somministrazioni di emoderivati sono in arrivo 13 milioni.414 mila 540 euro per il pagamento delle indennità previste dalla legge nazionale 210 del 1992. La somma, di competenza del Ministero della Salute ma non ancora giunta, è stata anticipata dalla Regione del Veneto, tramite l’Ulss 6 Euganea che, da tempo, è delegata alla gestione di questa delicata partita.

 

“Queste persone – sottolinea l’Assessore alla Sanità della Regione ringraziando l’Ulss padovana per l’impegno che profonde ogni anno su tale questione  – si sono giustamente viste riconoscere un diritto dallo Stato, ma poi quello stesso Stato finisce ogni anno per pagare in ritardo. Non è giusto, ed è per questo che, come Regione, abbiamo da tempo deciso di anticipare le somme dovute ai nostri cittadini. Per farlo – ricorda l’Assessore – abbiamo persino dovuto litigare, per fortuna vincendo, con i burocrati romani che ritenevano illegittimo che la Regione utilizzasse fondi sanitari per non far pesare sulla gente l’inefficienza statale”.

 

Lo stanziamento è stato disposto con delibera del Direttore Generale dell’Ulss 6 in data 19 gennaio ed è relativo agli indennizzi per il 2017.

 

A giugno 2016 furono pagati altri 14 milioni di euro, dei quali più di 10 milioni anche allora anticipati dalla Regione attraverso gli uffici amministrativi dell’Ulss Euganea.

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