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Conferenza sui copisti greci alla Biblioteca Nazionale Marciana

Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 17.00, nell’ambito del programma dell’Anno Bessarioneo (il ciclo di conferenze e incontri destinato a celebrare il 550° anniversario della donazione a San Marco, vale a dire alla Repubblica Veneta,

Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 17.00, nell’ambito del programma dell’Anno Bessarioneo (il ciclo di conferenze e incontri destinato a celebrare il 550° anniversario della donazione a San Marco, vale a dire alla Repubblica Veneta, della preziosa raccolta libraria del cardinale Bessarione, primo fondamentale nucleo della Biblioteca Marciana), David Speranzi terrà una conferenza dal titolo “Copisti greci in casa di Bessarione” (ingresso libero da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia,  fino a esaurimento dei posti disponibili).

 

Alla notizia della caduta di Costantinopoli Bessarione assunse su di sé la missione di salvare la cultura greca, cominciando a raccogliere quanti più testi greci possibile: il suo popolo, se avesse mai riavuto un proprio Stato, avrebbe avuto anche un luogo dove ritrovare intatta la propria voce. Ebbe inizio così un’avventura erudita che si sarebbe protratta fino al munus di cui quest’anno si celebra l’anniversario: il cardinale cercò libri, se li fece prestare, li collazionò, ne affidò la copia a scribi provenienti dall’Oriente che manteneva presso di sé e di cui sorvegliava attentamente il lavoro. Dei suoi copisti Bessarione non parla quasi mai e non sono molti quelli che si sottoscrivono alla fine della trascrizione. Alcuni di loro hanno quindi trovato un nome soltanto negli ultimi tempi, attraverso il paziente accumulo di dati paleografici, codicologici e documentari. Muovendomi sul filo della scrittura, rivedendo vecchie attribuzioni e formulandone di nuove, ripercorrerò qualcuna delle storie di questi uomini; sarà così possibile entrare nello scrittoio del cardinale e conoscere meglio quanti, col loro lavoro, realizzarono una porzione tanto significativa di quello che sarebbe diventato il patrimonio della Biblioteca Marciana.

 

David Speranzi è bibliotecario presso la Sala Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Al circolo dei copisti bessarionei ha dedicato vari articoli e il suo ultimo libro, Omero, i cardinali e gli esuli (Madrid, 2016).

 

Nel 2018 ricorrono cinquecento e cinquant’anni dal 1468, anno della cospicua donazione a san Marco, ossia allo Stato veneziano, della biblioteca del cardinale Bessarione, eccezionalmente ricca e di grande importanza culturale, scientifica, filosofica, storica e teologica. Tale data viene considerata come fondativa della Biblioteca di San Marco. L’edificio della Biblioteca sarà poi costruito alla metà del Cinquecento, di fronte al Palazzo Ducale, quale simbolo della grandezza e del valore della Serenissima.    

 

La Biblioteca Nazionale Marciana intende celebrare l’anniversario con studi rinnovati ed eventi, in ideale continuità con le due occasioni commemorative del 1968 e del 1994. L’Anno bessarioneo 2018 è stato accolto fra quelli dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. L’Anno dedicato al patrimonio, voluto dalla Commissione europea, e coordinato in Italia dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è finalizzato a scoprire e celebrare, a livello locale, regionale, europeo e internazionale, il patrimonio culturale europeo nella ricchezza della sua diversità, scoprendo attraverso di esso una cultura e una storia europea comune e connessa.

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