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10 domande a….Angelino, DJ e produttore, moglianese d’adozione

Abbiamo incontrato Angelino, chiedendogli qualche dettaglio in più sulla sua vita moglianese.

Nasce come dj al Vogue di Milano nel 1984, ma è nell’ 86, all’età di 19 anni, che avviene il vero debutto al Byblos di Riccione in coppia con Massimino Lippoli dove formarono la famigerata coppia dei fine anni 80. Continua a suonare nelle discoteche più prestigiose della riviera romagnola come il Pineta di Milano Marittima e il Pascià di Riccione e nei locali più rinomati della capitale: Alien, Gilda e Piper.

 

Nei primi anni novanta si sposta in Veneto e suona in importanti locali quali Movida, Area City, La Scala, Alter Ego, Il Gatto e la Volpe, Syncopate , Love in Tour, producendo poi dischi come Sueno Latino, Double Dee, Cool Jack raggiungendo il primo posto in tutte le classifiche mondiali.
Sempre negli anni novanta viaggia molto: a Londra per suonare in molti rave e clubs: Le Cirques di parigi,al Pacha ,allo Space di Ibiza, al ministry of sound Tour in Irlanda con Smoking Jo, allo Zoock di Singapore, al Tunnel di New York e soprattutto al Ministry of Sound di Londra.

 

Parallelamente all’attività di dj, apre l’etichetta Black Moon, diventa organizzatore creando nel 1991 il Pachanga dove la sera di inaugurazione fece suonare Paul Oakenfold, Norman j (ora baronetto della regina d’Inghilterra) Ricky Montanari, Rame.
Dopo qualche anno organizza House Nation la serata famosa e di riferimento in tutto il Veneto per gli amanti dell’house music, dove suonarono dj come Tony Hunphries, Massimino Lippoli, Ralf, Ricky Montanari, Flavio Vecchi, Luca Colombo, Ricky Morrison.
Alla fama della serata House Nation è legata la scoperta di talenti come Spiller e Moony.
Nel 1999 dà vita al progetto Angelmoon con la collaborazione di Moony. Ebbe enorme successo soprattutto a Miami, dove si trasferisce, raggiungendo il suo amico Chicco Secci e rimane a vivere fino al 2002.

 

Nella sua permanenza a Miami suona al Bar Room, al Liquid e al Bad, ma la cosa più importante riesce ad realizzare uno dei suoi sogni suonando alla festa privata di Madonna. Tornato in Italia suona al Muretto di Jesolo e all’Echos di Riccione, Pacha di sharm el sheik, Angels of love di Napoli.
Inizia la collaborazione con due Componenti dei Placet Funk: Gigi e Sergio insieme con Emilia Majello nasce il progetto Neruda. Inagura a Riccione l’after hours Wish.. e nel 2003 diventa dj resident al Muretto e Area, continuando a suonare nei migliori club del mondo !

 

Noi abbiamo incontrato Angelino, chiedendogli qualche dettaglio in più sulla sua vita moglianese.

 

Come sei arrivato a vivere a Mogliano Veneto?

Dopo aver fatto la prima stagione estiva a Jesolo nel ’91 avendo deciso di rimanere in Veneto per l’inverno, la scelta fu Mogliano per poi rimanerci!

 

Sei considerato un “uomo di mondo”, hai visto molte città, in cosa si distingue la provincia di Treviso?

Secondo me si distingue, come del resto anche Venezia, nella sua unicità.

 

Che rapporto hai con i Veneti ed i Trevigiani?

Direi ottimo visto che che ci lavoro da molto tempo e ho tantissimi amici.

 

Cosa pensi che manchi a livello personale comportamentale nei tuoi concittadini?

Un po’ di apertura mentale.

 

Segui la scena musicale del veneto? Quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro?

Sì ma non la frequento molto. I miei progetti: un sacco di nuove produzioni e andare a vivere ad Ibiza.

 

Ritieni che si dovrebbero fare più festival all’aperto nei mesi estivi?

Mi piacerebbe venissero organizzati più eventi all’aperto nei mesi estivi, ma negli ultimi anni il meteo è molto instabile e si rischia a volte di dover rimandare o addirittura cancellare le date.

 

Pensi che nel trevigiano ci siano strutture adatte a concerti indoor?

Penso di sì, per esempio lo spazio dove fanno l’Home Festival.

 

Cosa ne pensi della moda e della scena musicale nel Veneto?

Penso che per quanto riguarda la moda, il Veneto abbia già dimostrato abbastanza. Invece per la musica è sulla buona strada grazie ad eventi come l’Home Festival.

 

Qual è il tuo rapporto con Venezia?

Ottimo perché ogni volta che la frequento riesce sempre ad emozionarmi.

 

Frequenti le Dolomiti e Cortina d’Ampezzo?

Solo quando mi chiamano a suonare.

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