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“501 disegni a sei mani”, un progetto a favore del dialogo e della pace

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, è intervenuta questo pomeriggio, a Roma, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, all'incontro “501 disegni a sei mani", dalla Giustizia alla pace, due città, due capitali, Venezia e

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, è intervenuta questo pomeriggio, a Roma, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, all’incontro “501 disegni a sei mani”, dalla Giustizia alla pace, due città, due capitali, Venezia e Trento, Roma e Tunisi, patrocinato dal Ministero della Giustizia e promosso dall’associazione Venezia Pesce di Pace.

 

All’appuntamento sono intervenuti, tra gli altri, rav Valter Di Castro, rav Shalom Hazan, rav Yosef Y. Labi, imam Adam Abd al – Samad Cocilovo, membro del Consiglio delle Guide Religiose Coreis, padre comboniano Stefano Zuin, già cappellano del Carcere di Trento, Giuseppe Lazzarotto, delegato apostolico per Gerusalemme e Palestina, Daniela Candida, collaboratore vicario Istituto Comprensivo Francesco Morosini, Anna Rosa Stalio, coordinatrice didattica, Gianpaolo Bevitori docente, Istituto Comprensivo Morpurgo Tedeschi delle Scuole Ebraiche di Trieste e Nadia De Lazzari ideatrice del progetto, responsabile Associazione.

 

Dopo Venezia e Trento (all’interno del carcere), il progetto “501 disegni a sei mani” che ha coinvolto 1.500 bambini tunisini, marocchini e texani, che hanno raccontato l’amicizia e scritto messaggi di pace nella propria lingua con l’aiuto anche di alcuni detenuti, passa dunque per la capitale e successivamente sbarcherà a Tunisi, in un messaggio di speranza e solidarietà, all’insegna della diversità che è ricchezza e non minaccia.

I protagonisti sono stati i bambini di scuole pubbliche, paritarie, ebraiche, musulmane che hanno dato vita a schizzi di colori e di riflessioni.

Nel portare i saluti del sindaco Luigi Brugnaro e dell’Amministrazione comunale, la presidente Damino ha sottolineato il grande valore etico, sociale, educativo del progetto che offre “importantissimi e profondi spunti di riflessione a dimostrazione di come la pace e l’integrità di ogni società civile camminino sulla strada della condivisione della conoscenza, del dialogo e del rispetto reciproco. L’iniziativa incarna perfettamente tutti quegli ideali di cui la Città di Venezia, con la sua lunga storia e tradizione si è fatta portatrice, quale ponte di pace, crocevia di culture e religioni diverse, città del dialogo e dell’accoglienza. Oggi questo straordinario progetto partito da Venezia, rappresenta uno slancio verso il futuro, costruito sui valori della tolleranza, dell’amicizia, della solidarietà”.

 

Nel rimarcare l’alto valore educativo del progetto, definito autentico e concreto, la presidente Damiano ha quindi ringraziato l’ideatrice, Nadia De Lazzari, tutti i bambini coinvolti, “che con i loro disegni hanno dato prova di grande unità, e i detenuti che li hanno accompagnati nella realizzazione dei lavori abbattendo il muro che li separa dal resto del mondo”.

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