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Continua con grande intensità il programma di rigenerazione urbana Oculus Plus, versione aggiornata del programma Oculus. Entrambi i programmi prevedono pressanti azioni di sgombero per la sicurezza urbana, effettuate da Polizia locale e Veritas, di accampamenti e persone problematiche insediati presso aree e edifici abbandonati.

 

Le operazioni sono sempre accompagnate da interventi antintrusione delle aree e degli edifici interessati, con l’utilizzo di mattoni e barriere elettrosaldate.

Il programma Oculus Plus, attivo dal 15 maggio – fa sapere la Polizia locale – prevede fino a tre interventi di sgombero a settimana, con l’obiettivo di scoraggiare definitivamente gli sbandati a trovare ricoveri di fortuna in città; sbandati che, sinora hanno sempre rifiutato ogni approccio da parte dei servizi sociali del Comune.

 

La prima operazione Oculus plus, effettuata in data 15 maggio presso le quattro aree sottostanti ai cavalcavia di Mestre e Marghera, ha portato al rinvenimento e alla rimozione di oltre venti giacigli e materiale vario da bivacco, quali pallet in legno utilizzati sia come mobilio di fortuna che come legna da ardere e un numero considerevole di sacchetti marcescenti con effetti personali in condizioni igieniche precarie.

 

I successivi interventi, effettuati il 17, 18 e 22 maggio, ha portato al rinvenimento e alla rimozione di circa 3 o 4 giacigli per volta, a testimonianza dell’efficacia del programma.

 

Oggi è stato effettuato l’ultimo intervento “massivo”, con lo smantellamento dell’ultimo accampamento sorto sotto la punta estrema sottoviaria della Rampa Rizzardi.

Sono state rimosse le ultime sette “baracche” abusive e sono stati eliminati 10 giacigli, per un totale di circa 18 metri cubi di materiale.

 

       

 

La presenza dei cosiddetti “barbanera” di nazionalità romena sotto i cavalcavia – rende noto la Polizia locale – è in netta e costante contrazione; i servizi proseguiranno sino allo smantellamento completo e duraturo degli accampamenti.

Sulle Mura per festeggiare e far sfilare i bastardini 

 

 

Un momento imperdibile attende gli amanti e i simpatizzanti dei quattro zampe, sabato 26 e domenica 27 maggio, per festeggiare lo splendido risultato raggiunto dall’ENPA trevigiana nell’affido degli animali abbandonati. Nel corso del 2017 sono stati affidati 1395 trovatelli (504 cani e 891 gatti). Dall’inizio dell’attività, nel 2006, l’Associazione ha affidato oltre 10 mila animali, piazzandosi, come quantità di adozioni, ai primi posti tra le sezioni italiane dell’ENPA.

 

Per celebrare questo traguardo e per sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali, l’Associazione, con il Patrocinio dell’Amministrazione comunale, terrà la quarta Festa del Bastardino sulle Mura di Treviso (Bastione San Marco, a lato V.le d’Alviano).

 

 

Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione si protrae per due giornate, che prenderanno il via alle 18.30 di sabato 26 maggio, con aperitivi, buffet e giochi di società di una volta, cui alle 19.30 seguirà il preludio musicale “Su le mani per i cani”. Alcuni gruppi musicali, tra cui il gettonato “El cuento de la chica y la tequila”, intratterranno il pubblico fino alle 23.00.

 

 

Nella giornata di domenica 27 maggio, ci sarà la possibilità per i tutti bimbi di “sfogare” la loro brama da collezionisti con lo scambio delle figurine dell’album“Amici Cucciolotti”.

Ma il momento clou della giornata sarà la sfilata del Bastardino (iscrizione soli 6 euro), alla quale tutti possono partecipare con il loro amico a quattro zampe, se in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. Le categorie alle quali iscriversi sono quattro:

– Saggio

– Sport…issimo

– Tenero

– Fotocopia del padrone.

 

 

Naturalmente, come ogni anno, la manifestazione fornirà un’occasione unica a tutti i cittadini per adottare il proprio migliore amico, cane o micio che sia.

“Abbiamo molti cani e gatti abbandonati e la loro speranza è che, con l’occasione della Festa, numerosi di loro possano trovare una famiglia che li adotti”.

 

Durante la manifestazione sarà possibile avvicinarsi ai numerosi tavoli informativi dell’ENPA (e altre Associazioni collegate) per porre qualsiasi quesito (maltrattamenti, ricerca senza animali, alimentazione, sterilizzazioni, abbandoni ecc), acquistare simpatici gadget, iscriversi all’associazione e fare donazioni ecc; ci sarà anche un buffet con squisiti prodotti senza ingredienti animali o di origine animale e l’immancabile pesca di beneficenza.

 

 

Tutto il ricavato sarà destinato dall’Associazione al sostentamento e alla cura degli animali che ospita e per la messa a punto della nuova sede a Conegliano che consentirà di lavorare ancora meglio.

 

Un grazie al partner d’eccezione ALMO NATURE, che ci accompagna nel progetto delle adozioni, poiché i cani vincitori di ogni categoria saranno premiati con una super confezione di crocchette offerta dalla ditta.

Almo Nature è stata la prima azienda al mondo a produrre cibo per cani e gatti con il 100% di ingredienti HFC (Human Food Chain) e supporta col progetto “Adopt me” i nostri rifugi regalando agli adottanti una fornitura di cibo per il fabbisogno di un intero mese”.

 

 

Per la prima volta questa manifestazione sarà patrocinata dalla ditta TRE PONTI, che donerà una pettorina ai cani premiati.

“Un grazie particolare alla ditta Tre Ponti e le molte altre ditte che ci supportano con donazioni e offerte, tuffandosi con noi in questo meraviglioso progetto e offrendoci il loro preziosissimo sostegno. Se non fosse stato per loro, non avremmo avuto le risorse per dare corpo a questa meravigliosa avventura.”

 

Per informazioni: 0422 484019

La scorsa settimana diverse aziende italiane sono volate a Odense, una delle città più antiche della Danimarca, dove hanno partecipato a una serie di meeting con imprenditori e associazioni danesi.

Tra queste, Consorzio Storm, Strategic Management Partners Srl, Archivium Srl, Ingecos Srl, Tech Station e Softme, e l’agenzia di comunicazione digitale Webtechnet della nostra città, Mogliano Veneto.

 

Nel loro diario di viaggio, tutte hanno parlato di numerose presentazioni e visite a cui hanno preso parte, a partire dalla Storms Pakhus, culla dello street food, che ha escogitato un curioso sistema di fare cibo da strada, permanente e mobile allo stesso tempo, e dalla Is fra Skarø, un’azienda produttrice di gelato di una piccola isola dell’arcipelago meridionale di Funen, la cui particolarità è il gelato prodotto con linfa di betulla e alghe di zucchero: un prodotto unico, che può avere effetti benefici sui malati di cancro.

 

Nel weekend c’è stato tempo anche per le visite: la prima all’Odense Robotics, l’istituto di robotica della città, dove vengono sviluppate idee di alta tecnologia da cui nascono automazioni e macchinari all’avanguardia, al servizio dell’uomo. La seconda al museo di Hans Christian Andersen, dal momento che Odense è proprio la città in cui è nato il celebre autore di fiabe, conosciute oggi in tutto il mondo, come La principessa sul pisello, Il brutto anatroccolo e La piccola fiammiferaia.

 

 

Tra gli appuntamenti interessanti, è comparso anche il nome di Coworking Plus, un ambiente dinamico in cui si raccolgono start-up, aziende in crescita e imprenditori.

 

 

Veneto goes international è un progetto finanziato dell’Unione Europea e organizzato da IFOA e dall’istituto Tietgen di Odense, nato per portare nuovo valore aggiunto e favorire l’innovazione delle aziende italiane.

Dopo la presentazione al Forum delle Attività Produttive di lunedì scorso, il Gruppo Giovani del Comune di Casale sul Sile organizza un evento dedicato a tutta la popolazione per presentare i risultati del SondagGiovani, l’indagine online tra i ragazzi dai 16 ai 26 anni, che ha coinvolto le nuove generazioni casalesi.

 

La serata si svolgerà venerdì 1 giugno dalle 20.30 al Porticciolo di Casale e sarà co-presentata da Canal il Canal.

 

Nel corso dell’evento saranno presenti dj-set e chioschi.

 

Si avvisa che in caso di pioggia l’evento si svolgerà presso l’Auditorium.

 

Attraverso il massaggio i genitori stimolano tutti i sensi del bambino e favoriscono l’interazione, l’attaccamento e la crescita

 

“I bambini imparano quello che vivono e diventano ciò che sentono. Attraverso il massaggio, i genitori stimolano tutti i sensi del bambino e favoriscono l’interazione, l’attaccamento e la crescita”.

 

Lo Studio i 5 Sensi – il coworking del benessere, organizza un corso di massaggio infantile, con l’obiettivo di rendere consapevoli e diffondere i benefici che esso apporta alla crescita e allo sviluppo del bambino.

Il massaggio del bambino è un’antica tradizione, presente nelle culture di molti paesi, che si è diffusa in tutto il mondo. L’evidenza clinica e ricerche recenti hanno confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli (rilassamento, stimolazione, sollievo, interazione e attaccamento) e sul benessere del genitori.

 

Il massaggio favorisce infatti il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore bambino, promuovendo uno stato di benessere e di rilassamento in entrambi. Inoltre, facilita la conoscenza delle varie parti del corpo, contribuendo nel bambino allo sviluppo di una sana immagine di sé.

 

Infine è semplice, pertanto ogni genitore può apprenderlo facilmente, ed è flessibile, poiché può adattarsi alle esigenze del bambino fin da piccolo e durante le varie fasi della sua crescita.

 

Il corso si terrà domani mattina, dalle 10 alle 12, in piazza allArma di Cavalleria, 5, di Casale sul Sile.

 

Per informazioni:

3278164937

Evento Facebook

Zanoni (PD): “Pesticidi nei calici di Prosecco, Zaia non si volti dall’altra parte. Basta finanziamenti a pioggia, si intervenga sulla conversione biologica dei vigneti”

 

 

“Prosecco e pesticidi, un aperitivo sicuramente indigesto e che dovrebbe preoccupare il governatore Zaia. Quanto emerso dai test del mensile ‘Il Salvagente’ non può e non deve passare inosservato: ambiente e salute meritano maggiore attenzione”. È quanto afferma il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando i risultati delle analisi pubblicate dal numero di giugno, in edicola nei prossimi giorni, della nota rivista dei consumatori effettuate su 12 etichette di Prosecco

 

 

“Nessuna etichetta si salva, sebbene i residui trovati siano al di sotto del limite massimo previsto per legge. La media è di sei pesticidi per bottiglia: in un caso sono stati rinvenuti ben sette fungicidi, tra questi anche il folpet, vietato sia nell’agricoltura convenzionale che in quella bio. È un’enormità, che mostra come le belle parole della Giunta e del suo presidente sugli incentivi per una produzione sostenibile siano solo slogan a uso e consumo di taccuini e telecamere”.

 

 

“I numeri, infatti, raccontano un’altra realtà: secondo uno studio del WWF elaborando i dati Arpav, nel 2016 in Veneto sono state vendute 16.920 tonnellate di pesticidi, con un record di 4.085 nella provincia di Treviso, patria indiscussa del Prosecco, con una produzione che da dal 2010 a oggi è raddoppiata. La scorsa settimana l’Ispra nel Rapporto nazionale pesticidi nelle acque riferito al biennio 2015-2016 ha certificato la presenza di queste sostanze nel 67% dei 1.554 punti di campionamento, in crescita dal 6,39% del precedente rilevamento. E ancora una volta il Veneto non fa una bella figura: è contaminato il 90% delle acque di superficie, maglia nera insieme al Piemonte”.

 

 

La Regione – il sollecito di Zanoni – non deve voltarsi dall’altra parte, ma interessarsi a quanto accade sul proprio territorio. Le sostanze nocive distribuite per le nostre campagne continuano ad aumentare e non è un’azione ‘neutra’, ci sono conseguenze pesanti sull’ambiente e la salute. È arrivato il momento di pensare davvero a una riconversione della viticoltura veneta al biologico. Zaia, come i suoi predecessori, continua a finanziare abbondantemente il settore vitivinicolo che dal 2007 a oggi tramite vari Piani europei e locali ha ricevuto 103 milioni di euro. Chiedere in cambio una inversione di rotta per tutelare i suoi cittadini dovrebbe essere la sua prima preoccupazione”.

Anche l’assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto domenica 27 maggio salirà sul “Treno della Solidarietà”, che da Treviso porterà al Lago di Santa Croce (BL), partecipando così all’iniziativa promossa da “Medici con l’Africa CUAMM” e dall’associazione “Ferrovieri con l’Africa” per sostenere il progetto “Prima le mamme e i bambini a Pujehun”, in Sierra Leone.

 

“La Regione patrocina questo progetto – sottolinea l’assessore – per il suo straordinario valore di solidarietà e attenzione nei confronti di comunità povere e prive anche dei servizi sanitari più essenziali. Ma è anche un modo per dire grazie ai Ferrovieri e al CUAMM per la loro generosità e per condividere con loro un’attività che ha prodotto in questi anni aiuti concreti in una terra dove ancora le mamme e i loro bambini possono morire per la mancanza di un trasporto adeguato”.

 

L’obiettivo specifico per il 2018 è, infatti, quello di potenziare le emergenze ostetriche e pediatriche verso l’ospedale di Pujehun, raggiungendo anche le aree più isolate e periferiche di quest’area della Sierra Leone.

 

Tornando a domenica, il viaggio solidale si svolgerà con un treno storico a vapore che caricherà i partecipanti e, per chi lo desidera, le loro biciclette.

 

 

Il programma della giornata sarà il seguente:

8:35 STAZIONE TREVISO CENTRALE

Carico biciclette e partenza

11:00 STAZIONE BELLUNO

Scarico biciclette e partenza per il Lago di Santa Croce (chi in bicicletta, chi a bordo del treno)

12:30 STAZIONE SANTA CROCE DEL LAGO

Arrivo con il treno

13:00 – 15:00 LAGO DI SANTA CROCE

Ristoro, animazione per bambini e intrattenimento musicale

17:00 STAZIONE SANTA CROCE DEL LAGO

Rientro per Treviso

 

NB: chi parteciperà alla pedalata (lungo un percorso ciclo-pedonale di 31 km, con un dislivello di 250 metri) scenderà con le proprie bici a Belluno, mentre chi preferisce camminare arriverà al capolinea e raggiungerà il luogo di ritrovo a piedi: tutti i partecipando sono attesi nel parco del lago, dove si terrà una festa con cibo, musica e intrattenimento per bambini.

 

 

Quota di partecipazione

La quota di partecipazione è a offerta libera, con un minimo di € 25 a persona.

I bambini fino ai 14 anni non pagano nulla.

La quota comprende:

– parcheggio metropark a Treviso.

– viaggio e trasporto bicicletta A/R con il treno a vapore

– spuntino lungo il viaggio

– rinfresco durante la sosta al Lago di Santa Croce

 

 

Per informazioni e prenotazioni:

Nicola Samà 313 8273931

Elio Zanni 313 8273916

 

 

Consigli e indicazioni per i partecipanti:

Durante il viaggio in treno verrà offerto uno spuntino.

Durante il percorso in bicicletta si è tenuti a rispettare il codice della strada.

È vivamente consigliato l’uso del casco.

Le biciclette devono essere in buone condizioni di manutenzione e con più rapporti per i tratti in salita.

Avere a seguito una camera d’aria di scorta idonea alla propria bicicletta.

Abbigliamento idoneo per possibili avversità meteo.

L’organizzazione declina qualsiasi responsabilità civile e penale durante la manifestazione.

Porta e offri: è possibile portare e condividere dolci, torte salate e altro durante la sosta al lago.

 

Dopo il tour da record dello scorso anno, che ha registrato quasi 200 mila presenze e 16 tappe in tutta Italia, gli eventi manager Fabio Lazzari e Marco Bari annunciano i primi appuntamenti estivi tra Veneto e Piemonte. “Ci attende la stagione migliore di sempre, impennata di richieste da tutta Italia: il Veneto è la regione più colorata d’Europa”. La solidarietà per l’India.

 

L’Holi, il Festival dei colori, è diventato in pochissimo tempo un fenomeno sociologico che ha calamitato in Italia migliaia di persone da tutta Europa, rapite da quell’alchimia magica fatta di musica, divertimento e colori e carica di messaggi positivi di amore e fratellanza, manifesto della tradizionale festa indiana da cui il format prende ispirazione.

 

Fabio Lazzari e Marco Bari, i noti ideatori del festival multicolor, dopo il grande esito del tour 2017 che ha toccato sedici città e spiagge di tutta Italia registrando un sold out dopo l’altro per un totale di oltre 200 mila presenze, sono pronti ad annunciare le prime sei tappe del nuovo Holi on tour 2018. “Holi è un fenomeno che si è sviluppato in Veneto, che a livello europeo è la regione che più ama la tradizione indiana delle polverine colorate”, spiegano. “Il motivo? Forse il fatto che dopo tanto lavoro e grigio, i giovani hanno voglia di dimenticare tutto e colorarsi festeggiando. Ma adesso si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia, ci chiamano da tutte le città della penisola che vogliono farsi colorare”.

 

Il debutto sarà il 1 giugno sulla spiaggia di Cayo Blanco a Sottomarina, nel Veneziano, una delle capitali del divertimento estivo italiano e dove l’anno scorso il format ha registrato il sold out, per cui sarà un felice ritorno.

 

Il 2 giugno bis di tappe: nella spiaggia di Piazzale Zenith a Bibione e a Vercelli in Piazza Garibaldi.

 

Il summer tour prosegue il 9 giugno a Bassano del Grappa, nel Vicentino, all’Ama Music Festival che si terrà al Parco Ragazzi del ’99.

 

Il giorno dopo, il 10 giugno miriadi di arcobaleni sullo splendido parco di Villa Margherita, dove si svolge anche l’evento Street Food Garden.

 

E infine (per ora), il 16 giugno il grande ritorno allo Sherwood Festival di Padova, dove tutto è cominciato e dove la partecipazione ha sfondato ogni record con quasi 20 mila presenze l’anno scorso.

 

Oltre alla musica e al divertimento però, ciò che distingue l’Holi dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale dei due giovani manager. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

 

 

LA STORIA

Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap del collettivo Riverbros. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” con l’attore Fabrizio Bentivoglio ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri di partecipanti da capogiro. In particolar modo, l’Holi Summer Tour 2017 ha raggiunto la quota record di quasi 200 mila presenze totali. www.holiontour.it

Si è aperto ieri, alla 16.Biennale di Venezia-Architettura, il Padiglione Nazionale Guatemala inaugurato dal noto critico d’arte Daniele Radini Tedeschi, curatore dello stesso. L’architettura rappresenta qui l’ultimo baluardo di una ideologia “sociale”.

 

 

Venezia. Giorni intensi per l’attesissima edizione della 16esima Biennale di Venezia-Architettura, tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte e di architettura nel mondo. In questa edizione, la sedicesima, per la prima volta ben sei Stati faranno il loro ingresso alla manifestazione tra cui la Nazione del Guatemala diretta dal Ministro della Cultura del Paese, José Luis Chea Urruela e curata dal romano Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice.

 

 

Il Padiglione Nazionale sito in Cannaregio 4118 a Venezia, all’interno dello storico palazzo nobiliare Albrizzi-Capello ha aperto le sue porte. Il noto curatore Daniele Radini Tedeschi, già direttore di diverse edizioni della Biennale di Venezia Arte sempre per lo Stato latino americano, afferma come “l’indirizzo curatoriale che diversifica il Padiglione Guatemala rispetto alle altre manifestazioni della Biennale 2018 è l’affermazione di una edilizia atta a celebrare primariamente l‘ ideologia e non soltanto l’uomo. Dunque un’architettura di stampo sociale frutto di un amalgama tra razze diverse indifferente a un interesse economico globale”.

 

 

Se quindi “Freespace”, mostra centrale di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, nasce con il preciso obiettivo di attuare un’architettura dal volto umano, gli edifici in mostra nel Padiglione Guatemala sono stati concepiti  dai progettisti come monumenti dedicati a una grande utopia: tutti i progetti, i modellini, e i plastici sono rivolti all’edificazione di una immagine di popolo, di fratellanza, di vita sociale e modellati attraverso uno stile austero, talvolta futuristico, comunque monumentale (già dalle piccole dimensioni dei modellini si concepisce la grandiosità necessaria a questo tipo di architettura che si accosta agli Spomenik dell’ex Jugoslavia).

 

 

Il Guatemala si presenta dunque come seconda via, ovvero quella dei “paesi non allineati” rispetto a una deriva globalizzata, rispetto alle mode, agli stili di successo, al capitalismo.

I progettisti guatemaltechi presentano in Biennale il volto rigoroso dell’ideologia e il suo progresso sociale, laddove le strutture non sono improntate sul funzionalismo, talvolta risultano anche inedificabili – si pensi alla Torre spirale di Studio Domus che fluttua in un campo magnetico- bensì simboleggiano le masse del popolo finalmente unite dopo la Babele del postmoderno e la decadenza dell’Occidente.

 

 

In un clima da Guerra Fredda che domina l’intero padiglione, un modo alternativo per pensare a una architettura del futuro è fornito dall’opera del collettivo Ur Project (Caldara&Kluzer), intitolata «Architettura Virtuale. Real word» che riproduce su pannelli dibond un grande planisfero attraversato da fibre ottiche luminose raffiguranti le connessioni internet o intranet (compresi instagram, facebook, e social network) tra i diversi paesi del mondo. Ovviamente sono presenti le connessioni tra Città del Guatemala e Gerusalemme; Washington e Corea del Nord, Cuba e Stati Uniti, solo per citarne alcune. Un’architettura fondata sulla struttura della rete e attivata dalla conseguente risposta dell’umanità, al passo con i tempi e aperta sì al confronto socio economico globalizzato ma non per questo imprigionata nelle sue trame (da notarsi il colore sempre più nero e opaco del planisfero, quasi a simboleggiare un suo disfacimento). Tra gli altri espositori del Padiglione Nazionale Guatemala ricordiamo: Regina Dávila, Adriana P.Meyer, Marco Manzo, Studio Doumus, Elsie Wunderlich e il collettivo di architetti Ur Project.

 

 

Informazioni:

Sede: Palazzo Albrizzi Capello, Cannaregio 4118 Venezia

Orari: apertura al pubblico con ingresso libero tutti i giorni, dalle 10 alle 18, eccetto il lunedì (dal 25 maggio al 26 novembre)

Tel: 041 241 0491

Mail: biennaleguatemala@gmail.com

Web: www.biennaleguatemala.com             

Questa mattina, la tangenziale di Mestre è bloccata a causa di un tamponamento che ha coinvolto sei autovetture all’altezza dello svincolo Miranese, in direzione Trieste e ha causato diversi chilometri di coda, con automobilisti bloccati a lungo. Nell’incidente alcuni feriti lievi.

Sul luogo, sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale del Suem 118.

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