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Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della regione Veneto ha emesso poche ore fa un avviso di condizioni meteo avverse per nevicate in pianura, dalla mattinata di domani, giovedì 1 marzo, alla serata di venerdì 2.
Le previsioni meteo indicano la possibilità di estese nevicate fino in pianura, con  accumuli più consistenti nelle zone centro occidentali e meridionali, nonché sulla fascia pedemontana centro occidentale.

 

Nel corso della mattinata di domani sono previste nevicate inizialmente deboli e sparse, poi in estensione e intensificazione nelle ore centrali e fino a sera.
In serata è probabile una attenuazione dei fenomeni sulle zone centro settentrionali a partire da nord, mentre le nevicate persisteranno maggiormente sulla pianura centro meridionale.
Gli accumuli di neve potranno variare fino a 5-10 centimetri. Localmente non sono esclusi accumuli un po’ superiori specie sulla pianura interna meridionale.

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Domani, alle ore 12.30 nella palestra dell’Istituto Parolari di Zelarino, si svolgerà la conferenza stampa con premiazione finale della campagna di sensibilizzazione “Il mio amico bottegaio”. All’incontro interverranno l’assessore comunale al Decentramento, Paola Mar, il presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco, il dirigente scolastico dell’Istituto, Monica Guaraldi, il presidente regionale di Confesercenti, Cristina Giussani, il direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia, Maurizio Franceschi, il presidente dell’associazione “Noi in Zelarino”, Daniele Bigozzi e il manager del Distretto del commercio urbano di Zelarino, Giovanni Scapin.

 

Nel corso dell’incontro le classi che hanno partecipato all’iniziativa verranno premiate con buoni del valore di 80 euro da utilizzare per interventi di abbellimento della struttura scolastica; verranno inoltre svelati i nomi dei bottegai più votati dai bambini di Zelarino.

CASALE SUL SILE – nella quarta puntata del reportage realizzato da Fanpage “Bloody Money” si parla di criminalità organizzata, riciclo di denaro e Porto Marghera.

Fanpage ha reso noto il nome della donna legata a un colonnello padovano dell’Esercito, e si tratta di un bio-architetto che dice di essere docente di criminologia ambientale all’Università di Padova e vicepresidente nazionale dei Cad, Centri di ascolto e prevenzione del disagio.

Nunzio Perrella, ex boss della Camorra, oggi “agente provocatore” di Fanpage, incontra dunque la donna, M.G.C., 56enne originaria di Casale sul Sile e residente a Treviso, ex docente di criminologia ambientale al Campus Ciels di Padova.
Il primo incontro risale a novembre 2017.  Perrella le sottolinea per cinque volte che i soldi a disposizione sono della Camorra ma lei non si scompone.

Un imprenditore con cui si accompagna parla di un progetto da 500 milioni di euro a Porto Marghera: l’obiettivo è realizzare un terminal Gtl di prodotti petroliferi. Spiega che questi soldi possono essere “ripuliti” ed entrare nell’affare.

La donna e l’imprenditore chiedono 21 milioni di euro il 26 gennaio 2018 .
Perrella controlla le aree dove dovrebbe sorgere il deposito. Mentre la 56enne consiglia di concludere entro un anno.

 

Nel centro Vega, dove si danno appuntamento durante un incontro istituzionale col ministro Galletti, il sindaco Brugnaro e altre personalità, la donna non riesce a parlare col primo cittadino veneziano.
Il gruppo parla con un direttore di Confindustria e un dirigente comunale. Poi parlano col ministro Galletti ma vengono dirottati a una collaboratrice.

 

Pochi giorni più tardi in un bar di fronte alla stazione di Mestre, la trattativa continua, fino alla consegna della caparra dei 21 milioni di euro richiesti dalla coppia 
Perrella arriva con un trolley  contenente dei paccheri napoletani. Viene caricato nel bagagliaio dell’auto dell’imprenditore e si allontana.

Ecco il video del reportage realizzato da FanPage

 

Riccardo Rocchesso
Fonte. FanPage / Oggi Treviso

L’occupazione, in provincia di Treviso, è in costante crescita. Il 2017 si è chiuso con saldo positivo pari a 6.420 unità, valore superiore al 2016 che si è fermato a +5.925 posizioni da lavoro dipendente. Il mercato del lavoro trevigiano, in linea con quello veneto, si sta allontanando sempre più dal momento più difficile della crisi occupazionale, registrato nel dicembre 2014, quando all’appello mancavano oltre 30 mila posti di lavoro: negli ultimi tre anni, sono stati recuperati più di 20 mila posizioni. Battuta d’arresto invece per quanto riguarda l’ultimo trimestre 2017, tradizionalmente negativo ma nell’anno appena passato segnato anche presumibilmente dall’attesa, per le assunzioni, degli incentivi inseriti nella Finanziaria per il 2018. È quanto emerge dall’analisi periodica condotta dall’Ufficio Studi della Cisl Belluno Treviso e presentata oggi nella sede Cisl di Treviso dal Segretario generale Cinzia Bonan e dal Segretario Gianni Pasian.

 

 

IL 2017 – Il saldo è positivo: +6.420 occupati. Le assunzioni sono state 139.010 (113.985 nel 2016) e le cessazioni 132.590 (108.060 nel 2016). A Treviso si assume soprattutto a tempo determinato: il 47% dei contratti è infatti a tempo (nel 2016 la percentuale era del 45,8%), con un saldo di +6.800. In crescita anche i contratti di somministrazione (+860 il saldo). Saldo negativo invece per i contratti a tempo indeterminato: -2.430 contro il +375 dell’anno precedente: rappresentano poco meno del 12%, contro il 14% del 2016.
A livello settoriale, la crescita ha riguardato soprattutto l’industria, che chiude con un saldo di +2.625 (+37% rispetto al 2016, quando il saldo era di 1.920 posizioni). A trainare la positività è stato soprattutto il settore metalmeccanico, che ha chiuso il 2017 con un saldo pari a 1.630 (1.055 nel 2016). Anche le costruzioni si sono risollevate nel 2017, con 275 posti di lavoro guadagnati (nel 2016 erano 135). Fra i servizi, bene il commercio all’ingrosso (+ 425 il saldo rispetto a +130 del 2016), il settore trasporti e magazzinaggio (saldo raddoppiato nel 2017). Crollo dell’occupazione nei servizi finanziari (-360 nel 2017, – 360 nel 2016).

 

 

IL QUARTO TRIMESTRE – La dinamica delle posizioni dipendenti del quarto trimestre 2017 si è dimostrata peggiore del 2016: il saldo è stato negativo per 5.835 unità, nel 2016 si era fermato a -4.395. La variazione del quarto trimestre ha interessato sia le donne (-1.185), che gli uomini (-4.650). In termini settoriali è l’industria in senso stretto che paga la maggior diminuzione: -3.690 contro -2.465 del 2016. Cala molto anche l’agricoltura -2.155 unità, ma fa meglio di quanto registrato nel 2016 (-2.610). Saldi negativi inferiori per i servizi, -850 nel 2017 rispetto a -70 del 2016, e le costruzioni, -420 posizioni dipendenti, in linea con il 2016. Tutti i settori e tutte le aree geografiche della provincia mostrano nel quarto trimestre saldi negativi, con eccezione del commercio al dettaglio (145 unità, sebbene nel 2016 fossero 180) e la scuola con la ripresa dell’anno scolastico (1.280 unità un centinaio di posizioni in più rispetto al 2016). Forti diminuzioni per legno/mobilio (-1.235 nel 2017, mentre erano -1.030 nel 2016), metalmeccanico (-1.140, nel 2016 il saldo si era fermato a -400) e l’industria della chimica/plastica (-515 peggiore al 2016 con -350). Tra i servizi più elevata la diminuzione nell’ambito finanziario con un saldo di -200, era -135 nel 2016.

 

 

Osservando le forme contrattuali solo l’apprendistato ha sostenuto il saldo del trimestre con 320 posizioni aggiuntive, anche se bisogna dire che questo valore è più basso dei 520 registrati nel 2016. Migliora il saldo dei contratti a tempo determinato, sebbene restino in terreno negativo: -1.285 nel 2017, meglio dei -4.050 del 2016. Il saldo dei lavori in somministrazione del quarto trimestre passa a -3.470 da -2.820 del 2016. In discesa i lavori a tempo indeterminato con un saldo negativo a confronto del 2016: da 1.960 del 2016 a -1.400 del 2017. Una diminuzione non tanto spinta da un aumento delle cessazioni, ma da un calo delle assunzioni e delle trasformazioni (rispettivamente -22,3% e -52,1% nel quarto trimestre 2017 rispetto allo stesso trimestre del 2016). Con riguardo alle altre forme contrattuali prosegue anche nel quarto trimestre il forte incremento delle assunzioni con contratto a chiamata (115,3%), sebbene i saldi rimangano modesti (20 nel 2016 e 80 nel 2017). Stabile il lavoro con contratto domestico (40 il saldo nel 2017 e -30 nel 2016), ma con un leggero aumento delle assunzioni e cessazioni. In discesa il lavoro parasubordinato sia come numero di assunzioni e cessazioni sia come saldi -255 unità (-340 nel 2016).

 

 

L’ANALISI – Il trend occupazionale annuale è positivo, in linea con l’aumento del PIL registrato a livello nazionale (+1,4%) – dichiara il Segretario generale della Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan –. Guardando i dati per macro-settore dal 2008 ad oggi, vediamo che i settori dei servizi sono in crescita (eccetto la pubblica amministrazione e i servizi finanziari) e che l’occupazione nell’agricoltura è rimasta costante, mentre è il settore dell’industria ad aver pagato il prezzo più alto della crisi, ma con una ripresa positiva dal 2015 al 2017. I dati dell’ultimo trimestre sono negativi, anche se va evidenziato che si tratta di un periodo di norma negativo per questioni di natura gestionale. Il 2017, inoltre, è stato influenzato dalla mancanza di sgravi fiscali per le assunzioni, mentre nei due anni precedenti il mercato del lavoro era stato favorito dagli incentivi previsti dal Jobs Act. E’ immaginabile che le assunzioni ripartano nel primo trimestre di quest’anno, sostenute dagli sgravi contributivi previsti dalla Legge di Bilancio 2018 per le assunzioni.

 

 

“Dai dati – aggiunge Gianni Pasian, Segretario Cisl Belluno Treviso – emerge un mercato del lavoro altalenante: la crescita complessiva in corso è dovuta soprattutto all’aumento dei contratti a termine e atipici come quelli a chiamata. La paura d’investire a lungo termine si fa ancora sentire nel tessuto produttivo trevigiano, spingendo i datori di lavoro ad investire in risorse umane ma con tipologie di rapporti di lavoro precari, forse in attesa di una ripresa più strutturata e a lungo termine. Chiediamo alla politica di dare continuità alle misure a sostegno del lavoro e dei lavoratori, in particolar modo i giovani e coloro che sono stati espulsi per crisi aziendali dal mercato”.

35 anni di cooperazione attiva a favore della disabilità ma non solo.
Per la Cooperativa sociale Fratres il 2018 significa festeggiare 35 anni di attività. I responsabili della cooperativa non hanno pensato a un compleanno in grande stile per festeggiare un anniversario così importante, ma a una serie di incontri, momenti, occasioni per ricordare la loro storia, le persone, le attività e guardare al futuro.

 

Il primo appuntamento di rilievo, o meglio di socialità, dove festeggiare questo percorso con chi c’è stato, con chi c’è ancora, con chi favorisce dei servizi della cooperativa, sarà sabato 3 marzo a Piazzola sul Brenta. Qui, alle 11.00 in Duomo, verrà celebrata una messa privata dedicata alla cooperativa a cui sono stati invitati i vertici della stessa, gli ospiti, i familiari, gli operatori e gli amici di questa realtà che opera da 35 anni nella zona dell’Alta Padovana.

 

Nell’occasione verranno ricordati alcuni eventi cari alla cooperativa avvenuti negli ultimi 5 anni, quali l’acquisto di una sede di proprietà a Piazzola sul Brenta e il consolidamento del servizio di Comunità alloggio a Galliera Veneta. Saranno inoltre ricordate le persone legate negli anni alla cooperativa che sono venute a mancare.

 

A seguire una bicchierata in compagnia nella nuova sede acquistata dalla cooperativa proprio in centro al paese, non ancora inaugurata ufficialmente.

Zerman, via Canova: lottizzazione per 45 appartamenti solo in minima parte realizzati, ma poi abbandonati dalla ditta costruttrice.

Ora la zona è abbandonata al degrado ed è stata oggetto di sopralluoghi da parte dell’Amministrazione, che ora chiederà al costruttore di rimuovere almeno la gru.

In partenza anche una raccolta firme da parte dei cittadini

Sabato scorso, Antenna 3 ha dedicato un servizio del telegiornale a Casale sul Sile, rappresentandolo come il comune più “baby” della Marca Trevigiana: su 13.000 abitanti, 2.600 sono Under-18.

Una percentuale che si attesta al 20%, quasi il doppio rispetto ad altri comuni, come Treviso.

 

 

Il servizio ha poi indagato le ragioni del dato di controtendenza rispetto al trend nazionale: dalla vicinanza ai grandi assi viari alla qualità della vita, dalla tutela dell’utente debole della strada alla riqualificazione “verde” del paese attorno al tesoro naturalistico del fiume Sile.

 

Se te lo sei perso, puoi riguardare il servizio qui.

 

 

Dopodomani, venerdì 2 marzo, alle ore 9, a Palazzo Cavalli Franchetti, San Marco, 2847, l’assessore comunale alla Protezione civile, Giorgio D’Este, intervenendo sul tema “Cooperazione transnazionale e strategie comuni per la salvaguardia dell’area adriatico ionica”, aprirà il convegno di lancio del progetto comunitario “I-Storms”, di cui il Comune di Venezia è coordinatore e nel quale è coinvolto in particolare il Centro previsione e segnalazione maree. Il progetto sarà presentato, per il Comune di Venezia, da Paola Ravenna, dirigente del Settore Ricerca fonti di finanziamento e Politiche comunitarie, e da Valerio Collini, dirigente del Settore Protezione civile, Rischio industriale e Centro previsione e segnalazione maree.

 

Il progetto europeo I-Storms, finanziato dal Programma Interreg Adrion, intende sviluppare strategie comuni per la salvaguardia dell’area adriatico ionica dalle emergenze delle mareggiate. Il progetto vede coinvolti nove partner nell’area adriatica e ionica che collaboreranno insieme per migliorare le procedure di allerta precoce e di protezione civile attraverso la condivisione dei dati e delle previsioni e in conformità al meccanismo di protezione civile dell’Ue.

 

La partecipazione al convegno è libera. Chi volesse partecipare deve iscriversi compilando il modulo online disponibile all’indirizzo http://www.comune.venezia.it/it/content/progetto-i-storms

Furto di auto sul Terraglio che sa dell’incedibile.

Lunedì notte, una coppia di Frescada Preganziol si è fermata al distributore ENI della Favorita Mestre per fare rifornimento.

Mentre l’uomo e la compagna, entrambi usciti dall’abitacolo, un’Alfa Romeo, facevano benzina, uno sconosciuto si è introdotto al posto di guida ed è partito verso Mestre, lasciando il proprietario esterrefatto, con la pompa della benzina in mano, e la signora in lacrime, che aveva lasciato in auto la borsetta con documenti e danari.

Il furto è stato denunciato ai Carabinieri.

Inizierà lunedì 5 marzo l’intervento di rifacimento della pavimentazione del ponte San Moisè, più volte rappezzata, che versa in uno stato di avanzato degrado e rende insidioso il suo attraversamento. L’intervento, eseguito nell’ambito delle attività della gestione territoriale Venezia nord, vedrà il rifacimento totale della pavimentazione in trachite a sostituzione dell’attuale in asfalto misto a cemento.

 

 

Con l’occasione, saranno riordinati i sottoservizi (acqua e gas) e aggiunti dei corrugati per il passaggio della fibra. La viabilità pedonale non sarà interrotta, perché i lavori verranno eseguiti a stralci e sarà sempre garantito il transito.

Nel frattempo è in fase di completamento l’intervento che ha visto la manutenzione dell’intradosso del ponte: scarnitura della muratura, cuci-scuci degli elementi deteriorati e intonacatura.

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