Home / 2017 / dicembre

La Giunta Comunale di Treviso ha varato le misure di sicurezza per le feste che si svolgeranno in centro città.

 

L’accesso sarà limitato alle persone ai seguenti luoghi: Piazza dei Signori al massimo 2.500 persone, Piazza San Vito al massimo 850 persone, Loggia dei Cavalieri al massimo 200 persone.

 

Vi saranno ben 13 varchi d’accesso con decine di uomini della Polizia Locale e Forze dell’Ordine. La Questura comunica che non sussistono motivi di allarme.

 

Comunque la prudenza non è mai troppa.

POST TAGS:

Quando si parla di competizione nel calcio è da sempre il perseguimento del risultato sportivo, che coincide con la vittoria del maggior numero possibile di gare disputate.

 

La nostra Società ha una storia e un passato che non si può dimenticare, ma da quando sono stato chiamato dal Presidente Marco Gaiba, abbiamo iniziato questa avventura oltre dodici anni fa, avevamo percepito che alla base ci fosse un problema fondamentale che ne impediva la crescita.

 

Una Società sana non può essere costretta ad utilizzare scorciatoie per sopravvivere, deve essere dinamica, aperta alle nuove tecniche ma soprattutto deve puntare sui vivai, un progetto ambizioso molto difficile ma che dettava la nostra inequivocabile linea guida.

 

L’obiettivo era chiaro: essere una Società in grado di competere sia sul piano sportivo, sia su quello educativo che quindi svolgesse al massimo delle proprie possibilità una doppia funzione sociale.

Per realizzare questo era importante costruire un Team formato da una struttura dirigenziale ampia e democratica che condividesse i progetti e le responsabilità.

Si doveva lavorare su più fronti, Allenatori, Dirigenti e Scuole. Fare esperienze sportive con le squadre dei piccoli che sono alla base dell’attività, creare strutture impianti funzionali ed efficienti che permettessero di organizzare eventi e manifestazioni che riuniscano la comunità.

 

Rafforzare la consapevolezza che l’aspetto sportivo è una parte importante della formazione di un uomo. Tre gli obiettivi:

  1. Educare, attraverso lo sport
  2. Essere credibili, aperti
  3. Svolgere una funzione sociale nel territorio

L’aspetto economico è fondamentale e infatti si investe in base alle proprie possibilità. L’attenzione al bilancio da parte nostra deve essere assoluta.

 

La fusione tra le Società di Mogliano e Preganziol ha permesso uno step successivo. Bisogna sottolineare il coraggio e la passione del Presidente Gaiba per aver intuito “l’intelligenza sportiva” dei propri Dirigenti, Allenatori e Collaboratori che hanno formato un Team importante contribuendo ai successi ottenuti. Forte è il legame che si è creato con i giocatori, quelli che ci sono oggi e quelli che hanno preso altre strade, coloro che hanno onorato e onorano i nostri colori. Ricordiamo che nell’ultimo periodo accennato le varie promozioni della Prima squadra che è arrivata alla serie D e solo per motivi di natura economica ora gioca in Eccellenza (attualmente ad un passo dai Play Off). Gli Juniores (attualmente secondi) e le squadre del settore Giovanili (attualmente in posizioni prestigiose) che hanno conquistato tutti i titoli regionali fino ad essere nelle categorie Élite. Così pure la nostra Scuola Calcio Élite nostro fiore all’occhiello è arrivata a fare attività con un numero considerevole di squadre. Concludo facendo un grosso in bocca al lupo per la seconda parte dell’annata sportiva a questo grande gruppo che incarna una cultura sportiva di grandi valori.

Il D.G. Alessandro Lunian

In un post sul suo profilo Facebook, il consigliere regionale Riccardo Barbisan commenta quanto raffigurato su un muro di un sottopassaggio a Treviso. Dure le parole da parte del consigliere della Lega Nord, che parla di un fatto “violento, grave, allarmante per una società che si definisce democratica”. Il post riporta l’immagine tutt’ora presente e raffigurante un omino appeso a testa in giù, accompagnato dalla scritta  “LEGA…TI a testa in giù”. Un chiaro riferimento al suo partito.

 

“È un atto intimidatorio – prosegue l’esponente leghista – molto probabilmente opera di quei centri sociali che con l’amministrazione Manildo hanno trovato casa gratis e bollette pagate. Atti simili sono estremamente pericolosi in quanto manifestano una grave intolleranza verso le forze politiche che hanno sempre sostenuto le proprie idee e posizioni senza mai nemmeno lontanamente arrivare a simili nefandezze.”

 

“Mi auguro che la Magistratura indaghi e che l’amministrazione comunale provveda a ripulire una simile schifezza, che offende tutti coloro che credono nella democrazia e che provano disagio e profondo sdegno verso questi gravi atti di intolleranza.” Barbisan conclude con un auspicio: “Spero che tutte le forze politiche democratiche prendano sempre la distanza da simili attacchi, non solo quando provengono da una parte politica avversaria, ma non ci interessa la solidarietà di chi prima sostiene certi con i fatti gruppi e poi con le parole prende le distanze”.

A Mogliano i botti di capodanno saranno vietati, anche per proteggere l’udito degli amici a quattro zampe. E’ comunque consigliabile rimanere vigili. L’esperta Nadia Ros ha condiviso sui social un decalogo da seguire per proteggere gli animali dai botti di capodanno, che abbiamo pensato di condividere con tutti i nostri lettori:

 

1. Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi
2. Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. E’ necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
3. Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga.
4. Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall’esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane.
5. Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è “vietato”.
6. Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. E’ fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo.
8. Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico.
9. Qualora fosse possibile, organizzare con anticipo una “gita fuori porta” per trascorrere i due giorni a cavallo dei festeggiamenti di Capodanno, generalmente quelli in cui l’incidenza degli scoppi di petardi è maggiore, in luoghi lontano dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi.
10. Sensibilizziamo l’opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.

 

POST TAGS:

A Mogliano il 28 dicembre Consiglio Comunale durato ben 6 ore. E’ stato approvato il bilancio e molte opere pubbliche non senza forti polemiche sollevate dai consiglieri di opposizione della Lista “Azzolini Sindaco”.

 

Il Consigliere Davide Bortolato ha attaccato aspramente la Giunta: “Buona parte delle opere pubbliche – ha detto Bortolato – sono quelle da noi ideate e finanziate come la ciclabile di Via Zermanesa. Il Sindaco continua a pavoneggiarsi con i nostri progetti da lei a suo tempo criticati”.

 

“Avevamo chiuso la nostra gestione con un avanzo di 12 milioni di euro che oggi permette di spendere 8 milioni per realizzare opere pubbliche. Ciò che di bello si vede a Mogliano è opera della Giunta Azzolini. Il Sindaco da parte sua continua a nascondere l’affare del Project Financing per la pubblica illuminazione da noi smascherato, 5 milioni di euro da assegnare ad una ditta privata, e che ora ripropone”.

 

Intanto in città c’è malumore per la quasi totale assenza di festeggiamenti per le feste Natalizie. Unica presenza in piazza è la pista di finto ghiaccio. Unica iniziativa è stata quella intrapresa da privati cittadini, vale a dire Mojan, l’aperitivo in piazza, di cui abbiamo già ampiamente parlato.

 

L’Idea è di Paolo Meneghetti e Mattia Miccolis che hanno interessato sei locali del centro e cioè Assaggi, Avenue, Bocca di Bacco, Cul de Sac, DivinuS e Goppion Caffè organizzando per tutta la giornata del 23 dicembre esibizioni musicali ed aperitivi.

 

E’ questo un progetto per riavviare la movida moglianese che ha avuto un ampio richiamo di giovani e non solo.

Grave incidente a Treviso ieri pomeriggio in Strada Ovest. Una moto con due persone a bordo si è scontrata all’altezza della pizzeria Da Pino con un’auto.

 

Nell’impatto i due passeggeri della moto sono finito a terra. Purtroppo l’uomo alla guida è morto sul colpo, mentre la moglie che viaggiava sul sellino posteriore è rimasta gravemente ferita, ma non versa in pericolo di vita.

 

Sul posto i Vigili del Fuoco di Treviso, il personale del 118 e la Polizia Stradale per gli accertamenti del caso.

 

Viabilità a lungo rallentata.

Per la prima volta dall’inizio del mandato, solo per parlare della propria storia, l’Amministrazione comunale di Mogliano Veneto, a guida Carola Arena, ha messo in approvazione il Bilancio di Previsione 2018 entro la scadenza ordinaria che sarebbe stata il 31 dicembre 2017, prima della proroga al 28 febbraio 2018.

 

“Abbiamo voluto fortemente rispettare questa scadenza per i vantaggi che ne  discendono, e dobbiamo ringraziare gli uffici per il lavoro a cui si sono sottoposti. Per la città di Mogliano significherà che l’anno prossimo potremo attivare immediatamente le previsioni di bilancio e una gestione quindi più semplice, senza necessità di passare per l’esercizio provvisorio. Inoltre, non avremo vincoli su alcuni filoni di spesa come la formazione del personale e l’affidamento di incarichi. Rimane il vincolo di spesa dovuto alla norma sull’’equilibrio di bilancio che ha sostituito il patto di stabilità. Cambia il nome ma resta lo stop alla spesa, per il controllo della spesa pubblica”, commenta il Sindaco Carola Arena che ha anche la delega al bilancio.

 

Nel 2018 l’Amministrazione prevede di aumentare i servizi ma non le tasse che rimarranno invariate. Questo nonostante la pesante eredità che l’Amministrazione Arena ha ricevuto dalla precedente amministrazione che continua a pesare sulla manovra economica. La sentenza sul derivato favorevole al Comune, infatti, non è definitiva, ma di primo grado e la rata del maxi mutuo, tra interessi e capitale, è crescente e pesa nel 2018 per ben 1,13 milioni (il 5,6 % del totale).

Nonostante ciò, il Bilancio di previsione 2017, varato dall’Amministrazione e in votazione oggi (giovedì 28 dicembre) nella seduta del Consiglio comunale, oltre a non mettere le mani nelle tasche dei moglianesi, aumenta alcuni servizi: + 114 mila euro per le politiche sociali e familiari,

+ 49 mila per sviluppo sostenibile e ambiente, + 46 mila per politiche giovanili, + 19 mila per assetto del territorio e politiche ambientali, + 16 mila per ordine e sicurezza, + 10 mila per politiche del lavoro, solo per citare le voci principali.

 

Il bilancio pareggia a circa 31 milioni di euro, in diminuzione del 10 % circa rispetto al 2017. Le entrate tributarie (tasse, tributi, trasferimenti statali) ammontano a circa 16.3 milioni, in calo tendenziale anche per i prossimi anni, perché è quasi ultimato il recupero delle imposte non pagate od eluse e a partire dal 2018 non sarà più possibile emettere atti di accertamento relativi all’Ici.

 

Le entrate tributarie più rilevanti sono l’IMU (4,3 milioni), la TARI (4,1 milioni), il fondo di solidarietà comunale che arriva dallo Stato (3 milioni), addizionale IRPEF (2,68 milioni) e TASI (747 mila). Con l’inclusione del fondo di solidarietà tra le entrate tributarie ha perso importanza  l’entrata da trasferimenti che infatti ammonta ad euro 748.000 circa e riguarda in particolare il mancato gettito IMU su terreni e fabbricati rurali, i contributi regionali per l’assistenza domiciliare e altri progetti sociali.

 

Vi è un limitato utilizzo degli oneri di urbanizzazione in parte corrente (20 mila euro), e una quota di entrate correnti viene invece destinata a spese di investimento, si tratta delle concessioni cimiteriali  utilizzate per investimenti per 65 mila euro, e dell’imposta di soggiorno per 80 mila euro destinati a interventi per il miglioramento del decoro urbano.

 

Gli interventi inseriti  nel 2018 sono: il 2° stralcio funzionale (riqualificazione energetica, adeguamento funzionale, messa norma, manutenzione straordinaria) delle scuole Verdi, per 1,3 milioni, la realizzazione della pista ciclabile del Terraglio da Marocco  a Mogliano centro, per circa 2 milioni, il 3° stralcio del progetto sicurezza del territorio (percorsi pedonali, sistemazioni stradali ed attraversamenti in sicurezza di tratti di viabilità comunale, implementazione della rete di videosorveglianza) per 700 mila euro, l’avvio della ristrutturazione del Centro anziani, per 150 mila euro, la riqualificazione del Distretto socio sanitario per 300 mila euro e la riqualificazione del Centro sociale con realizzazione della sala del commiato, per 150 mila euro e il Project pubblica illuminazione per l’ammodernamento e l’efficientamento energetico di tutta la rete di pubblica illuminazione.

 

“Con le risorse che abbiamo e con i vincoli di limite di spesa delle norme di equilibrio di bilancio, siamo stati con i piedi ben piantati per terra nella scelta dei lavori da fare nel 2018.  Abbiamo puntato a progetti che siano di particolare utilità alla cittadinanza più debole. Faremo interventi per famiglie, anziani e bambini, come la riqualificazione di plessi scolastici, del Distretto sociosanitario, del Circolo Anziani, della sicurezza del territorio con nuovi percorsi pedonali, asfaltature e sistemazioni stradali ed attraversamenti in sicurezza di tratti di viabilità comunale. Speriamo anche che si sblocchino alcuni finanziamenti regionali per completare, col tratto Marocco – Mogliano centro, la rete ciclabile, e i lavori della scuola primaria Verdi”, ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Filippo Catuzzato.

 

“In questi anni abbiamo iniziato un importante processo di riqualificazione della nostra città e abbiamo messo in campo diverse progettualità a sostegno delle fasce più deboli della popolazione che intendiamo portare avanti con forza grazie ad una attenta programmazione e  condivisione con la comunità. Questo nonostante il peso del costo del mutuo, peraltro in aumento esponenziale, le questioni del derivato e di SPL, tutte pendenze ereditate dalla precedente amministrazione che ci hanno obbligato già nel 2015 a istituire un fondo di accantonamento di circa  5 milioni di euro. E nonostante la capacità di investimento rimanga ancora limitata dalle norme sull’equilibrio di bilancio che hanno sostituito il patto di stabilità. La nostra città dopo anni di incuria e di immobilismo sta finalmente vedendo i  primi segni della trasformazione in atto”, Conclude il Sindaco Carola Arena.

Per il quarto anno consecutivo la tariffa rifiuti rimane bloccata, nonostante l’inflazione in crescita. Un plauso ai cittadini virtuosi

 

 

“La tariffa rifiuti (TARI) per i cittadini di Mogliano Veneto anche nel 2018 non aumenterà e rimarrà ai livelli del 2014. Infatti, non sarà applicato nemmeno alle tariffe del prossimo anno l’incremento dovuto all’inflazione (TIP, Tasso d’inflazione Programmata) pari all’1,7%, e questo grazie alla conferma dei lusinghieri risultati raggiunti negli ultimi anni. Un trend che si mantiene grazie all’impegno dei cittadini che è in linea con le politiche di questa amministrazione”.

 

Lo annuncia l’Assessore all’Ambiente Oscar Mancini, esprimendo la soddisfazione dell’Amministrazione comunale moglianese per essere riuscita a migliorare il servizio e mantenere inalterati i costi per le famiglie, in occasione dell’approvazione della tariffa da parte del Consiglio comunale.

 

“Essere tra i comuni italiani più ricicloni è una grande soddisfazione, ma lo è ancor di più perché questo risultato deriva da un convinto impegno dei cittadini al rispetto delle regole e dell’ambiente. E’ anche per questo che riteniamo importante non gravare sulle loro tasche, ma generare risparmi che ci permettano di migliorare comunque i servizi, a partire dalle iniziative di educazione ambientale, e gli strumenti che aiutano a mantenere questo trend”, commenta il Sindaco di Mogliano Carola Arena.

 

Le scelte dell’Amministrazione hanno ricevuto un lusinghiero riscontro nell’indice di soddisfazione dei cittadini per la qualità del servizio offerto. Indice desunto dall’ultima analisi della customer satisfaction che colloca il nostro Comune al top nell’intero Triveneto: 95,9 per il domestico e 89,5 per il commerciale con un balzo di 8,5 punti rispetto al 2013.

 

Il Piano Finanziario per la gestione integrata dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti) prevede per il 2018 un costo di 4.144.819,00 (IVA inclusa) comprendente sia la gestione dei rifiuti sia la pulizia della città. Tale cifra è inferiore rispetto ai costi del 2014 per oltre 42.000,00 euro nonostante gli importanti investimenti effettuati.

 

La quota preponderante, pari al 47%, è costituita dai servizi di raccolta, mentre il costo degli smaltimenti (al lordo dei ricavi per la cessione dei materiali) si attesta al 20% e lo spazzamento incide per il 6%. Nel complesso i costi diretti ammontano al 73% del totale, essendo le rimanenti quote costituite dal 26% per le spese generali di fatturazione, ai costi indiretti e dal costo dell’uso del capitale, relativi all’investimento strutturale.

 

Come la TARI, rimangono invariati anche i criteri di distribuzione già definiti dal Consiglio Comunale, che prevedono una quota fissa che incide per il 59,5% e una quota variabile che copre il rimanente 40,5%. La quota fissa è diminuita nel corso degli anni e si traduce in un contenimento dei costi generali di gestione.  Anche questo andamento ha contribuito a mantenere costante nel tempo la quota parte del costo che va coperta con la tariffa.  Le tariffe applicate a Mogliano comparate con quelle dei comuni limitrofi di analoghe dimensioni risultano essere inferiori.

 

“Tre sono i soggetti che hanno contribuito a determinare il lusinghiero risultato del servizio: in primis i cittadini, in secondo luogo Veritas e infine, mi sia consentito, l’impegno  dell’amministrazione comunale” ha commentato l’Assessore Mancini.

 

I cittadini hanno contribuito soprattutto attraverso il miglioramento della qualità della raccolta differenziata oltre che consolidandone la percentuale oltre il 72 %. Infatti, la frazione estranea (il cosiddetto sovvallo)  si è ridotto al solo 1,65 per i rifiuti organici, al 3,25% per la carta e cartone  e al 12,63% per il Vetro/Plastica e Lattine. Quest’ultimo nel 2014 era pari al 19,31%. Un miglioramento significativo che risalta maggiormente se confrontato con la realtà limitrofa di Mestre, dove il “sovvallo” è rispettivamente del 13,50% (carta/cartone), del  7,53% (organico) e del 25,96% (VPL).

 

In attesa del consuntivo 2017 va segnalato che la produzione di rifiuti pro capite a Mogliano nel 2016 è scesa leggermente rispetto al 2015 passando da 453 a 451 Kg, ma in netta diminuzione rispetto al picco di 491 Kg raggiunto nel 2014. Migliore è stato l’andamento della produzione di imballaggi, carta e cartone che si è ridotto di 47 tonnellate.

 

Straordinario il risultato della raccolta dei RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che ha raggiunto il livello di 5kg per abitante essendo cresciuta del 12% grazie soprattutto all’impegno dei nostri bambini e ragazzi, particolarmente delle scuole primarie, coinvolti nel progetto RAEE@Scuola che abbiamo ringraziato donando 7 computer.

 

L’amministrazione comunale ha sviluppato azioni di educazione ambientale nelle scuole e nelle situazioni più critiche. Non sono mancate tuttavia azioni sanzionatorie verso gli autori di azioni incivili. Gli ispettori ambientali hanno effettuato 370 ispezioni, 124 azioni di educazione/informazione dell’utenza ed  emesso 11 verbali con relative sanzioni.

 

“I buoni risultati complessivamente positivi raggiunti nel 2017 ci consentono di consolidare le attività già in atto e di metterne in campo di nuove” ha affermato ancora l’Assessore all’Ambiente Oscar Mancini che ha illustrato le azioni strategiche per il 2018:

  1. L’accesso agevolato all’ Ecocentro attraverso la lettura digitale di un documento;
  2. L’attuazione del progetto “Ecopunti” finalizzato a premiare i cittadini virtuosi e a promuovere il commercio di prossimità;
  3. L’attuazione del Progetto “Basta mozziconi a terra” con la consegna ai commercianti dei posacenere in comodato d’uso
  4. Un nuovo concorso a premi per le scuole finalizzato a rendere permanente la raccolta dei RAEE negli edifici scolastici in collaborazione con il Consiglio di Bacino. ;
  5. Il completamento delle isole ecologiche del Comprensorio Ronzinella e la promozione  di altre strutture con analoga funzione  da parte degli amministratori di condominio;
  6. L’installazione di nuove “Casette dell’acqua” anche per ridurre il consumo di bottiglie di plastica;
  7. Rendere permanente la raccolta dell’olio vegetale esausti nei 12 punti di raccolta;
  8. Rendere permanente l’Ecomobile nelle frazioni di Campocroce, Zerman e Bonisiolo;
  9. Potenziare i servizi di controllo sui rifiuti abbandonati e su quelli conferiti;
  10. Sviluppare campagne di educazione ambientale finalizzate a migliorare ulteriormente la qualità della differenziata , a ridurre la produzione dei rifiuti e alla raccolta delle deiezioni animali.

“Il 2017 è stato l’anno dell’autonomia. Abbiamo celebrato il 22 ottobre il referendum consultivo per una maggiore autonomia del Veneto ma anche quello per l’autonomia della Provincia di Belluno. Si sono aperti a Roma i tavoli di trattativa, primo fra tutti quello per l’ambiente, ma il nostro obiettivo è quello di trattenere sul territorio una parte dei 15 miliardi di residuo fiscale che il Veneto paga a Roma e non tornano qui, per consentirci di fare quello che anche a livello nazionale ci viene riconosciuto sappiamo fare bene. Una quota parte potrebbe allora essere trasferita anche alla Provincia di Belluno e avviare una vera autonomia, che senza risorse rischia di essere lettera morta”. Lo ha evidenziato l’assessore regionale all’ambiente, alla difesa del suolo, alla protezione civile e alla specificità di Belluno Gianpaolo Bottacin, tracciando oggi a Belluno un bilancio dei principali risultati dell’attività istituzionale relativi al suo assessorato.

 

ARIA. L’assessore ha ricordato il “nuovo Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano” a cui aderiscono la Regione Veneto, unitamente alle Regioni Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente l’11 giugno a Bologna. “Ora c’è un riferimento univoco – ha aggiunto – per le misure da adottare in caso di sforamenti per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico”. L’assessore ha accennato anche ad interventi antismog come i contributi (850 mila euro) per la rottamazione di veicoli inquinanti e il finanziamento (460 mila euro) di un bando per la concessione di contributi ai Comuni per progetti di bike sharing. Il 2018 sarà avviata un’azione per la rottamazione di stufe obsolete.

 

RIFIUTI. Anche nel 2017 sono ulteriormente migliorati i parametri e il Veneto si è confermato ai vertici di tutte le classifiche nazionali per quanto riguardo lo smaltimento dei rifiuti. E’ stato rinnovato il Protocollo d’Intesa con i Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, inerente l’attività di vigilanza e controllo sul trasporto transfrontaliero dei rifiuti.

 

BONIFICHE. Bottacin si è soffermato sull’inquinamento da PFAS, sottolineando che la Regione del Veneto è stata l’unica che si è mossa per affrontare questa problematica ed è diventata in questa materia riferimento a livello non solo nazionale. Grazie all’applicazione di filtri – ha detto – i cittadini della “zona rossa” possono bere acqua pulita. L’assessore ha annunciato che verrà imposto in via preventiva a tutti i gestori degli acquedotti veneti di applicare un analogo filtraggio.

 

DIFESA DEL SUOLO. Oltre all’adozione di misure più restrittive per quanto riguarda la tutela delle acque, l’assessore ha parlato anche delle attività di cava che nel 2018 dovrebbero vedere finalmente approvati dal consiglio regionale sia il piano, sia la nuova legge in sostituzione della vecchia normativa risalente al 1982. “E’ uno dei provvedimenti prioritari”, ha detto Bottacin. Per quanto riguarda la sicurezza idraulica, sono stati realizzati 400 interventi per circa 900 milioni di euro. Proseguono i lavori nei diversi bacini di laminazione avviati e le procedure di appalto per quelli ancora da avviare. Il Veneto è riuscito ad ottenere 14 milioni da investire per la messa in sicurezza della parte veneta del Tagliamento e poco meno di due milioni per la redazione del progetto esecutivo delle casse di espansione per le piene del fiume Piave in corrispondenza delle Grave di Ciano. Relativamente alla sicurezza del fiume Piave, negli ultimi anni sono stati investiti 109 milioni di euro di cui 86 milioni in provincia di Belluno. L’assessore ha accennato anche alle nuove opere per il collettamento e la depurazione del Lago di Garda e alla disciplina attuativa delle procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale, manifestando perplessità per le modifiche introdotte dalla normativa statale.

 

PROTEZIONE CIVILE. Rafforzato il rapporto con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso una nuova e specifica convenzione e delle attività per la formazione e l’addestramento delle componenti del Sistema Regionale di Protezione Civile, considerato un’eccellenza a livello nazionale. La Regione ha integrato la propria pianificazione con il piano per il soccorso sismico e nel contempo ha provveduto all’organizzazione dei database di protezione civile e alla loro accessibilità dalla rete. A causa di eventi meteorologici che hanno causato rilevanti danni, sono stati dichiarati nel corso dell’anno undici stati di crisi regionali con altrettante richieste di dichiarazione di stato di emergenza nazionale. In tutti la Regione è stata presente fin da subito con uomini, mezzi e stanziamento di risorse. Tra questi Bottacin ha ricordato Cortina d’Ampezzo, Cavallino-Treporti e il litorale e Perarolo di Cadore. Infine, ha fatto riferimento al nuovo piano antincendi boschivi, assolutamente innovativo, redatto in collaborazione l’Università di Padova e l’ARPAV, e alla convenzione con i Carabinieri Forestali nell’ambito di funzioni e di compiti relativi alla prevenzione degli incendi boschivi e alla protezione civile, alla tutela del patrimonio agro-silvo-pastorale

 

SPECIFICITA’ DELLA PROVINCIA DI BELLUNO. L’assessore ha concluso parlando della specificità della Provincia di Belluno, con cui è già aperto un tavolo per il trasferimento delle funzioni, ma ha ribadito che significa solo che i soldi che prima gestiva la Regione per determinate materie, verranno gestiti dalla Provincia per le stesse materie. “Stiamo portando avanti a Roma una battaglia veramente importante – ha detto – perché maggiori risorse restino qui nel Veneto e, a ricaduta, anche in provincia di Belluno”.

 

POST TAGS:

L’Amministrazione comunale di Roncade, a conclusione del 2017, destina 120.000 euro al miglioramento degli impianti oltre che al rinnovo periodico della conformità antincendio della scuola d’infanzia di San Cipriano, di quella primaria di Biancade e della scuola secondaria di I grado di Roncade.

 

Il finanziamento della spesa complessiva è stato ricavato dall’avanzo di amministrazione per la quota di 54.690 euro e mediante alienazioni per la quota di 65.310 euro.

La delibera di Giunta è del 20 dicembre, e fornisce ulteriore consistenza ad una delle priorità dell’attuale Amministrazione, vale a dire il reperimento di risorse per garantire una scuola sicura e funzionale.

 

Già a inizio anno la somma era stata inserita nel bilancio di previsione, cui sono seguiti gli affidamenti delle valutazioni dei presidi scolastici e delle loro condizioni di sicurezza antincendio alla società d’ingegneria Greggio Donà & C. La relazione è pervenuta all’Ufficio Tecnico del Comune a fine ottobre e il 9 novembre alla società è stato affidato l’incarico professionale di progettazione esecutiva dei lavori di adeguamento impiantistico delle scuole.

Con la nuova impiantistica e il completamento dei lavori di ampliamento, la palestra della scuola primaria di Biancade diverrà disponibile per iniziative, saggi e spettacoli con pubblico fino a 200 persone.

 

“La sicurezza di bambini, insegnanti e personale scolastico – ricorda Viviane Moro, assessore alla Pubblica Istruzione – è una precondizione necessaria e come tale dev’essere prioritaria. Siamo quindi soddisfatti di concludere quest’anno riuscendo ad assicurare la totale sicurezza antincendio in questi plessi con un corposo investimento di risorse”.